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Facebook, fact-checking e meno visibilità a chi crea fake news

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2' di lettura

Il social ha annunciato di aver intensificato la collaborazione con l’Associated Press per la verifica anche dei contenuti video e limiterà l’azione dei gruppi che diffondono disinformazione, i cui contenuti raggiungeranno meno utenti 

Continua la lunga lotta di Facebook contro i contenuti dannosi per la piattaforma, su tutti le fake news e il linguaggio che istiga all’odio. A tal proposito, il social di Mark Zuckerberg ha annunciato l’imminente arrivo di nuove restrizioni che andranno a limitare la visibilità di tutti quei gruppi che "ripetutamente condividono informazioni errate”, i quali raggiungeranno le bacheche di sempre meno utenti. A questi provvedimenti si aggiungerà anche un maggior controllo sui video grazie a una intensificazione della collaborazione con l’agenzia di stampa Associated Press, che negli Stati Uniti inserirà degli indicatori per permettere agli utenti di verificare la veridicità di un filmato, come spiega Facebook in una nota ufficiale.

La strategia “Remove, reduce and inform”

Le nuove misure per limitare i contenuti fake fanno parte di un più ampio aggiornamento in tal senso, messo in atto dal social a partire dal 2016, ossia dallo scoppio dello scandalo Russiagate. Tra i nuovi strumenti della strategia “Remove, reduce and inform” rientra anche l’introduzione di un segnale di 'Click-Gap', che segnalerà l’affidabilità di un dominio confrontando il numero di link in entrata con quelli in uscita. Inoltre, il social metterà a disposizione una nuova sezione dedicata agli aggiornamenti del regolamento, che andrà a implementare la pagina Facebook Community Standards. Infine, un ultimo provvedimento verrà preso contro i furti d’identità, estendendo l’etichetta ‘utente verificato’ anche su Messenger, dove saranno attivate anche nuove funzionalità ideate per bloccare i messaggi indesiderati e segnalare i contenuti inoltrati, allo stesso modo di quanto avviene già su WhatsApp, di cui Facebook Inc. è proprietaria dal febbraio 2014.

Le nuove regole di Facebook per le europee

Il clima si fa sempre più teso per Facebook in vista delle imminenti elezioni europee di maggio. Il social è infatti chiamato a garantire una sana propaganda politica sulla sua piattaforma e soprattutto dovrà limitare il più possibile la circolazione di fake news. A tale scopo, il gruppo ha già fatto sapere che introdurrà regole ferree sugli spot elettorali, in virtù delle quali un inserzionista potrà pubblicare uno spot elettorale solo se autorizzato dal paese in cui risiede, mentre il contenuto condiviso sarà corredato di informazioni come chi lo ha finanziato, quanto è costato e chi lo ha visto. Tutti i post propagandistici saranno poi archiviati online e saranno accessibili per sette anni.

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