Evolve3 65 Flex, la prova delle nuove cuffie da ufficio di Jabra
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Introduzione
Leggere, pieghevoli e pensate per chi cambia spesso postazione o luogo di lavoro, puntano sull’intelligenza artificiale per mantenere nitida la voce anche senza braccetto. La qualità delle chiamate convince; buone anche ANC e resa musicale
Quello che devi sapere
Le nuove cuffie di Jabra per chi lavora
Le Evolve3 65 Flex di Jabra nascono per risolvere un problema molto concreto del lavoro ibrido: avere un’unica cuffia sufficientemente leggera da viaggiare ogni giorno nello zaino, discreta da utilizzare anche fuori dall’ufficio e, nello stesso tempo, abbastanza affidabile per riunioni, telefonate e dettatura vocale. Il tratto che le distingue dalle normali cuffie professionali è l’assenza del microfono ad archetto. La voce viene invece catturata da sei microfoni digitali MEMS e isolata dai rumori attraverso la tecnologia ClearVoice basata sul deep learning. È una scelta che rende le Evolve3 65 Flex più simili a normali cuffie Bluetooth ma è una soluzione che comporta anche un compromesso: gli algoritmi riescono a separare piuttosto bene la voce dai suoni circostanti, ma non sempre restituiscono la stessa presenza e naturalezza di un microfono posizionato davanti alla bocca. È proprio su questo equilibrio fra portabilità e prestazioni professionali che si concentra il prodotto. Lo abbiamo messo alla prova proprio durante le nostre giornate di lavoro.
Design e portabilità: il vero significato della parola Flex
Il punto di forza più evidente è la mobilità. Le cuffie pesano 143 grammi, sono di tipo on-ear, si ripiegano e possono essere riposte nella custodia rigida fornita nella confezione. Una volta chiuse occupano poco più dello spazio di uno smartphone e nella custodia trovano posto anche il dongle Bluetooth Jabra Link 390 e il cavo USB. La struttura non prevede il classico braccetto microfonico, una scelta che rende il design più sobrio e meno riconoscibile come prodotto esclusivamente aziendale. Quello che si nota subito è che le cuffie sono compatte, leggere e hanno una custodia certamente pratica. L’assemblaggio appare solido, senza scricchiolii o parti instabili, anche se la plastica utilizzata non lo fa sembrare un prodotto particolarmente pregiato. Il formato ripiegabile rende queste cuffie ultra-portatili, addirittura possono essere nascoste anche in un giaccone. Lato positivo anche sulla riparabilità: batteria e cuscinetti possono essere sostituiti. La scheda tecnica indica inoltre l’impiego del 37 per cento di materiali riciclati o biocircolari e una confezione certificata FSC.
Cuffie leggere per tutto il giorno
L’archetto utilizza una morbida imbottitura Air Comfort, mentre i cuscinetti ovali e inclinati cercano di distribuire meglio il peso sulle orecchie. Con soli 143 grammi e una pressione laterale contenuta, le cuffie si fanno dimenticare facilmente durante lunghe riunioni o sessioni di lavoro, anche se soprattutto in ambienti caldi possono fare un po’ sudare le orecchie. La pressione molto delicata ha però un rovescio della medaglia: durante movimenti bruschi o energici le cuffie possono scivolare.
Microfoni e chiamate: la scommessa (vinta) senza braccetto
Le Evolve3 65 Flex impiegano sei microfoni digitali MEMS. Quattro sono utilizzati anche per la cancellazione attiva del rumore, mentre il sistema Jabra ClearVoice utilizza un modello di deep learning per distinguere la voce dai rumori di fondo e dal vento. Il produttore dichiara una precisione superiore al 95 per cento nel riconoscimento delle parole all’aperto. Nelle nostre prove, condotte per una settimana tra il rumoroso open space della nostra redazione, casa e treno, nessun interlocutore ci ha chiesto di ripetere quanto detto. La voce è chiara anche in un ambiente con una decina di persone impegnate a parlare contemporaneamente. In presenza di rumori più forti, come in treno o in un bar affollato, la voce può invece diventare più metallica, ma a quanto ci è stato riferito è sempre pienamente comprensibile. L’assenza del braccetto, per questa tipologia di cuffie, fa perdere il gesto “flip-to-mute”: non è possibile, cioè, disattivare il microfono sollevandolo, come si fa con altre cuffie da lavoro.
Cancellazione del rumore: efficace, ma con i limiti di un’on-ear
La cancellazione attiva utilizza quattro microfoni e si regola automaticamente in base all’ambiente, alla presenza del vento e alla posizione delle cuffie. L’ANC resta disponibile anche durante le chiamate, insieme al cosiddetto Sidetone, che permette di ascoltare la propria voce e aiuta a evitare di parlare troppo forte (molto utile, a nostro avviso). Presenti anche la modalità HearThrough e una luce di occupato (“Busylight”) visibile a 360 gradi, che indica alle altre persone che stiamo partecipando a una call. La cancellazione del rumore è di buon livello, anche se in molte occasioni le conversazioni vicine continuano a filtrare; il risultato è invece più convincente con brusii continui o rumori regolari contro le voci di colleghi seduti a poca distanza. L’ANC aiuta comunque a concentrarsi e permette, anche quando non si è in una call o in una telefonata, di isolarsi rispetto ai rumori esterni.
Qualità audio: prima il lavoro, poi la musica
I driver da 28 millimetri coprono, secondo la scheda tecnica, una gamma da 20 Hz a 20 kHz per la musica e supportano i codec AAC, SBC e LC3. È disponibile anche l’audio super-wideband per le conversazioni, mentre la funzione Spatial Sound colloca virtualmente le voci davanti all’ascoltatore per rendere le riunioni più naturali e meno affaticanti. Il carattere rimane però quello di una cuffia professionale. La riproduzione musicale e di buon livello, ma certo sicuramente un gradino sotto quella proposta dalle migliori cuffie consumer di fascia alta. Ma questo a nostro avviso non è un problema: le Evolve3 65 non nascono per l’ascolto di musica ad altissima fedeltà, ma per il lavoro, e infatti sono progettate soprattutto per rendere migliore il parlato, per essere leggere; permettono, però, di ascoltare senza problemi musica, podcast e video durante la giornata, anche pur non offrendo la massima profondità o una riproduzione da audiofili.
Connettività e utilizzo quotidiano
Le cuffie adottano Bluetooth 5.3, supportano Bluetooth Low Energy Audio e possono mantenere due connessioni contemporanee (ad esempio al telefono e al computer). La portata dichiarata arriva a 30 metri e in memoria possono essere registrati fino a otto dispositivi. Il dongle Jabra Link 390, disponibile in versione USB-A o USB-C, semplifica il collegamento ai computer aziendali; sono inoltre supportati Microsoft Swift Pair, Google Fast Pair e le principali piattaforme di collaborazione, con varianti certificate per Microsoft Teams. Attenzione, in fase di acquisto, a scegliere la versione USB giusta (nei pc più recenti manca infatti l'attacco USB-A).
Autonomia: lunga con la musica, più ordinaria nelle chiamate
La batteria raggiunge, secondo i dati ufficiali, fino a 80 ore di riproduzione musicale con ANC disattivata e fino a 35 ore con ANC attiva. Per le chiamate la stima scende rispettivamente a 16,5 e 14,5 ore. La ricarica completa richiede fino a 180 minuti, mentre dieci minuti collegati all’alimentazione consentono fino a quattro ore di riproduzione musicale. È disponibile anche la ricarica wireless, ma la basetta è inclusa soltanto in alcune configurazioni (nella nostra no, ad esempio); la ricarica wireless funziona in ogni caso anche con le piastre compatibili con gli smartphone. Nei nostri test abbiamo lavorato per giorni con le cuffie su senza aver dovuto avere la necessità di ricaricare, quindi possiamo confermare che l’autonomia è di altissimo livello.
Conclusioni, disponibilità, prezzi
Le Jabra Evolve3 65 Flex sono una soluzione riuscita soprattutto quando leggerezza, ingombro e qualità delle chiamate devono convivere nello stesso prodotto. La capacità di mantenere la voce comprensibile senza un microfono davanti alla bocca è il risultato più interessante: negli ambienti rumorosi gli algoritmi eliminano efficacemente molti suoni di fondo, anche se la voce può perdere naturalezza e presenza rispetto a quella raccolta da un’asta tradizionale. Non sono le cuffie ideali per chi trascorre l’intera giornata in un call center, registra contenuti audio o desidera l’isolamento di un modello over-ear. Sono invece particolarmente adatte al professionista che alterna casa, ufficio, mezzi pubblici e postazioni condivise, vuole evitare l’aspetto tipico delle cuffie aziendali e cerca un dispositivo unico per riunioni, telefonate e ascolto quotidiano. Siamo ai prezzi: le Jabra Evolve3 65 Flex partono da 361 euro.
Pro e Contro
PRO:
- Estremamente leggere e compatte, con struttura pieghevole e custodia rigida
- Voce chiara senza braccetto microfonico, anche in molti ambienti rumorosi
CONTRO:
- Microfono meno naturale di un modello con asta, soprattutto nel rumore intenso
- Durante movimenti bruschi potrebbero cadere