AirTag, che cos’è e come funziona il “bottone cerca-oggetti” di Apple

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Daniele Semeraro

Abbiamo provato il nuovo dispositivo di Apple, grande come una moneta o un bottone, che permette di rintracciare gli oggetti persi sfruttando quasi un miliardo di device in tutto il mondo collegati alla rete “Dov’è”. La prova è stata anche l’occasione per toccare con mano il nuovo iPhone 12 viola

È grande quanto una moneta o un bottone, ha un design elegante in acciaio inossidabile e ci aiuta e ritrovare gli oggetti persi, come chiavi, borse, zaini, valigie. Il tutto sfruttando la rete “Dov’è” di Apple, fatta di quasi un miliardo di device in tutto il mondo. La stessa, per intenderci, che ci aiuta a ritrovare iPad, iPhone o AirPods quando li perdiamo. Gli AirTag sono una delle novità dell’evento Spring Loaded in cui Apple ha presentato, tra le altre cose, anche i nuovi iMac, i nuovi iPad e il nuovo iPhone 12 viola (ne parleremo più avanti in questo articolo).

Che cosa sono e come funzionano gli AirTag

Gli AirTag non sono altro che dei piccoli tracker bluetooth (avevamo provato un altro prodotto interessante qualche mese fa, il Chipolo One) che sfruttano però oltre alla tecnologia senza fili anche tutte le potenzialità della rete Dov’è di Apple. Sono piccoli e leggeri, con un diametro di 32 millimetri e un peso di 11 grammi. Gli AirTag possono essere applicati (anche tramite degli accessori venduti separatamente, come lacci e portachiavi) ai nostri beni più preziosi, dalle borse alle chiavi di casa, dagli zaini alle biciclette, e possono essere rintracciati su una mappa attraverso l’app Dov’è su iPhone o iPad in caso di smarrimento. Questo perché oltre a comunicare con i nostri device Apple possono comunicare con tutti i device Apple al mondo, e in maniera anonima, che “incontrano” sulla loro strada. Faremo un paio di esempi pratici più avanti. La configurazione è davvero semplice: una volta estratto l’AirTag dalla confezione basterà tirare via la linguetta protettiva di plastica (che permette, una volta tolta, di abilitare la batteria) e avvicinare AirTag all’iPhone o all’iPad: il riconoscimento sarà immediato e potremo registrare AirTag sul nostro account Apple. In fase di configurazione (ma anche successivamente) possiamo anche dare un nome al nostro oggetto in modo da ritrovarlo più facilmente nell’applicazione. Dal momento della configurazione AirTag appare nella nuova tab “oggetti” dell’app Dov’è insieme alla sua posizione attuale o all’ultima rilevata.

Cosa succede se perdiamo un AirTag in casa o nel luogo dove ci troviamo

Ecco due esempi pratici, per comprendere bene il funzionamento degli AirTag, se vengono persi nel luogo in cui ci troviamo abitualmente (casa, ufficio) oppure se vengono smarriti all’esterno. Se smarriamo AirTag in casa o in ufficio o nel luogo dove ci troviamo e AirTag si trova nel raggio d’azione del bluetooth di iPhone potremo chiedere all’app Dov’è di farlo suonare. Funzionalità interessante per chi ha iPhone 11 o 12 è anche “Posizione precisa”, che permette di rintracciare AirTag con indicazioni puntuali che ci permettono - grazie all’uso dei dati di fotocamera, ARKit, accelerometro, giroscopio e al chip U1 progettato da Apple che sfrutta la tecnologia Ultra Wideband - di andare alla ricerca dell’oggetto smarrito grazie a frecce sul display dell’iPhone che ci indicano posizione e distanza, un’interfaccia che assomiglia un po’ a un radar, un po’ a un navigatore satellitare per auto. Per utilizzare questa funzione bisogna verificare che l’opzione “Posizione esatta” sia abilitata sull’iPhone o sull’iPad con cui stiamo cercando l'AirTag (andando in Impostazioni > Privacy > Servizi di localizzazione > Dov’è).

Tanti gli accessori, dai lacci ai portachiavi. E gli AirTag si possono anche personalizzare con un'incisione
Tanti gli accessori, dai lacci ai portachiavi. E gli AirTag si possono anche personalizzare con un'incisione

Cosa succede se perdiamo un AirTag fuori casa

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Se invece smarriamo AirTag fuori casa (in un bar, su un autobus, in un parco), fuori dunque dal raggio di azione del bluetooth, ci viene in aiuto la rete globale “Dov’è”: la tecnologia aggiornata è in grado di rilevare i segnali bluetooth di un AirTag smarrito e di avvertire il proprietario inviando la posizione, il tutto in maniera anonima e riservata. Facciamo un esempio: le chiavi di casa cadono dalla tasca dei pantaloni e vanno a finire nell’intercapedine del divano di una persona da cui siamo stati a cena. Arriviamo a casa nostra e non troviamo le chiavi, a cui abbiamo però attaccato un AirTag. Basterà attivare la modalità “Smarrito” (sempre attraverso l’app Dov’è) e il dispositivo che entra nel raggio di azione dell’AirTag smarrito (magari l’iPhone del nostro amico) lo individuerà e in maniera anonima e ci invierà una notifica. È ovvio che se perdiamo AirTag in un bosco o in un luogo isolato sarà più difficile (ma certo non impossibile) che un altro prodotto Apple entri nel raggio di azione. E se una persona con uno smartphone Android trova il nostro AirTag? Se la persona sullo smartphone ha la tecnologia NFC abilitata basterà toccare AirTag con il dispositivo per accedere a un sito web in cui appare il numero di telefono del proprietario, in caso sia stato indicato. Infine, ogni AirTag che rimane a lungo distante dal proprietario emetterà un suono quando viene spostato, in modo da attirare l’attenzione.

Qualche informazione utile sugli AirTag

Ogni AirTag è realizzato in acciaio inossidabile lucido, è resistente all’acqua e alla polvere con grado IP67: questo significa che se inavvertitamente cade in acqua può resistere fino a 30 minuti a profondità inferiori a un metro e che non teme pioggia o schizzi. Peccato che il lato in metallo, soprattutto se abbiniamo AirTag alle chiavi, tende a rigarsi facilmente. AirTag ha una batteria rimovibile identica a quella “a moneta” degli orologi (tipo CR2032): per Apple dovrebbe durare circa un anno e l’iPhone stesso ci dirà quando è arrivato il momento di sostituirla. Per configurare e utilizzare correttamente AirTag, infine, è necessario un iPhone aggiornato all’ultima versione del sistema operativo iOS 14.5 o un iPad con iPad OS 14.5.

L’attenzione per la privacy

AirTag, spiegano da Apple, è progettato per tenere al sicuro le informazioni sulla posizione, e i dati e la cronologia non vengono archiviati fisicamente sull’oggetto. Le comunicazioni con la rete Dov’è sono protette tramite crittografia end-to-end in modo tale che solo il proprietario del dispositivo possa accedere ai dati della posizione; inoltre nessuno è in grado di risalire all’identità o alla posizione dei dispositivi che hanno contribuito a ritrovarlo. Spiega ancora Apple che gli ID del segnale bluetooth cambiano continuamente per evitare che estranei ne monitorino la posizione; inoltre chi trova (o ruba) un AirTag non può riconfigurarlo e usarlo per sé, neanche rimuovendo la batteria: l’unica possibilità di disassociarlo dal proprio account Apple è quella di farlo dall’app Dov’è del proprietario.

Personalizzazione, disponibilità e prezzi

Ogni AirTag acquistato sul sito Apple o dall’app App Store può essere personalizzato con un’incisione gratuita, scegliendo tra testo e una raccolta di emoji. AirTag può essere utilizzato così com’è oppure abbinato a un accessorio come un portachiavi o un laccetto (ce ne sono tanti, alcuni venduti direttamente da Apple, altri da rivenditori terzi - tra questi c’è anche la linea di lusso di Hermès). Il prezzo di AirTag è di 35 euro; la confezione da quattro pezzi costa 119 euro. Per ogni Apple ID si possono impostare fino a 16 AirTAg.

AirTag, Pro e Contro

PRO

  • Sistema innovativo che aiuta a rintracciare gli oggetti persi
  • Semplice da configurare e da usare

CONTRO

  • Il lato in acciaio rischia di rigarsi facilmente, soprattutto se attacchiamo l’AirTag alle chiavi
iPhone 12 e iPhone 12 Mini nella nuova colorazione viola
iPhone 12 e iPhone 12 Mini nella nuova colorazione viola

L’iPhone 12 viola

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Tutte le novità annunciate all'evento Spring Loaded di primavera

Insieme agli AirTag abbiamo avuto modo di provare il nuovo iPhone 12 viola, venduto nella versione “normale” e nella versione Mini con display da 5,4 pollici (qui la recensione del Mini). Con una customer satisfaction del 99%, spiegano da Apple, l’iPhone è lo smartphone più popolare al mondo, e per celebrare la primavera la casa di Cupertino ha voluto sfornarne una versione viola, che si va aggiungere agli altri colori disponibili. Tra le caratteristiche principali di iPhone 12, lo ricordiamo, il chip A14 Bionic, la connettiità 5G, un sistema a doppia fotocamera, un display Super Retina XDR edge-to-edge OLED e un rivestimento frontale in Ceramic Shield per una resistenza agli urti. Il nuovo iPhone 12 viola è disponibile nei modelli da 64, 128 e 256 gigabyte di spazio di archiviazione a partire da 839 euro (iPhone 12 Mini) e 939 euro (iPhone 12).

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