Esa, al via la competizione per la stampa in 3D sulla Luna

Foto di archivio (Getty Images)
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Fino al 23 settembre, è riconosciuta per tutti la possibilità di proporre i propri progetti; verranno premiati due vincitori: uno tra gli under 18 e uno tra gli adulti 

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha dato inizio a una particolare gara che si concluderà il 23 settembre. Fino a quel giorno, è riconosciuta per tutti la possibilità di presentare i propri progetti da stampare in 3D, al fine di migliorare il comfort sulla Luna. Nessun limite all’immaginazione: ai partecipanti è richiesto di pensare a qualsiasi tipo di oggetto, dall’abbigliamento ai pannelli solari, che possa essere funzionale a rendere il satellite della Terra un posto più ‘vivibile’.

Vincitori e premiazione

Le proposte, integrate da una breve spiegazione e da un disegno, devono essere spedite via e-mail. L’agenzia internazionale, fondata nel 1975 e incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei, premierà le due idee migliori, garantendo la loro realizzazione tramite l’utilizzo di stampanti 3D. Le creazioni dei vincitori, uno tra gli under 18 e uno tra gli adulti, verranno effettuate direttamente sulla Luna, impiegando come oggetto di stampa la roccia lunare e tutti i prodotti di scarto.
L’obiettivo è quello di rendere le missioni sul satellite più sostenibili e auto-sufficienti, promuovendo la creazione di oggetti sfruttando i materiali disponibili in loco. Questo porterebbe a una sostanziale diminuzione delle spedizioni di strutture e apparecchiature dalla Terra, tagliando, così, dei costi inutili.

Esa e il villaggio sulla Luna

Esa, che ambisce ad assumere un ruolo guida nel progetto lunare e nella stampa in 3D, ha già sperimentato la creazione di diverse strutture, tramite l’impiego della regolite, il comune suolo lunare. All’inizio del 2018, l’Agenzia Spaziale Europea ha proposto una missione nella quale sarebbe prevista la costruzione di un intero insediamento lunare stampato in 3D. Secondo quanto dichiarato da Laurent Pambaguian, dal dipartimento di tecnologia dei materiali dell’ESA, la stampa potrebbe procedere a una velocità di 11 piedi all’ora, e richiederebbe una sola settimana per la sua realizzazione. “Questa tecnologia ha già permesso di produrre intere strutture sulla Terra. Il nostro team industriale ha analizzato che può essere impiegata, allo stesso modo, per costruire un habitat lunare”, le parole di Pambaguian.

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