Introduzione
Questo nuovo anno scolastico è segnato da un'importante novità: l'arrivo dell'intelligenza artificiale, così come stabilito dalle linee guida del ministero dell'Istruzione. Per questo, sono anche stati stanziati oltre 200 milioni di euro, metà dei quali destinati alla formazione dei docenti. Ma, come sottolinea un'indagine di Skuola.net, gli studenti si sono dimostrati più veloci e avanzati di chi dovrebbe istruirli.
Quello che devi sapere
Studenti già avanti nell'utilizzo di chatbot
L'Osservatorio "Giovani e Lavoro" di Skuola.net e Gi Edu, che ha coinvolto 2.500 alunni delle classi superiori sul finire dello scorso anno scolastico, rivela come 8 ragazzi su 10 utilizzino i chatbot nello studio, ma solo 1 su 6 abbia ricevuto istruzioni o linee guida ufficiali da parte della scuola su come farlo.
Per cosa si utilizza l'AI
Tra gli studenti, c'è chi li ha integrati nella routine quotidiana di studio (21%), chi (37%) li usa regolarmente ma solo per materie specifiche, oppure (24%) solo per affrontare le situazioni più spinose. L'indagine sottolinea che i ragazzi si comportano come utenti già evoluti che quasi sempre controllano fonti e correttezza delle risposte fornite dall'AI. Il caso più diffuso di utilizzo, per 2 studenti su 3, è quello che li vede interrogare l'AI per avere spiegazioni più semplici di concetti complessi. Seguono poi la sintesi di testi per sviluppare supporti per lo studio, come mappe concettuali o podcast da ascoltare (46%), la richiesta di spunti per costruire elaborati (24%) o piani di studio (10%) come pure proposte di esercitazione sotto forma di quiz e domande per verificare la preparazione (32%). Non manca, comunque, chi utilizza i chatbot come scorciatoia: per correggere testi sviluppati in autonomia (22%), per risolvere i compiti al proprio posto (20%), per tradurre testi in lingua straniera (17%).
Studenti consapevoli dei limiti dell'AI
Solo il 24% degli studenti afferma di avere voti migliori da quando può prepararsi con l'intelligenza artificiale, mentre tutti gli altri hanno visto il loro rendimento scolastico invariato (25%) o addirittura peggiorato (6%). Inoltre, ben il 73% risponde affermativamente alla domanda “Hai paura che usando troppo l’IA tu possa perdere la capacità di fare le cose senza?” e il 18% conferma che questo è già avvenuto.
"Formare i docenti"
Per quanto riguarda il rapporto dei docenti con gli strumenti dell'intelligenza artificiale, solo il 19% degli studenti definisce prevalentemente aperto l’atteggiamento degli insegnanti nei confronti dell’AI. Non a caso, solo il 7% racconta di aver avuto l’opportunità di utilizzarla spesso in classe e con diversi docenti, mentre a tutti gli altri è capitato raramente (29%) se non mai, con l’aggravante che nel 22% dei casi i prof oltre a ignorare l’insegnamento di questi strumenti ne hanno severamente vietato l’uso. La maggior parte degli insegnanti tollera l'AI (49%) oppure fa finta di niente (12%), e non manca chi reprime e minaccia sanzioni ai trasgressori (20%). Intanto, in assenza di regole ufficiali (50%) o al più di indicazioni vaghe e confuse su come usare l’IA a scuola (28%), la richiesta degli studenti è unanime: formare i docenti (38%), inserirla come disciplina trasversale in tutte le materie (20%), dare regole chiare su come usarla (20%) oppure offrire accesso ai modelli più evoluti a pagamento (7%).