L'obiettivo dell'azienda è disciplinare il comportamento dei propri modelli di intelligenza artificiale. L'iniziativa arriva dopo il crescente timore delle big tech e i frequenti appelli dei loro sviluppatori
È stato Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, ad annunciare un codice di comportamento sull’intelligenza artificiale. La divisione AI dell’azienda ha pubblicato un codice di condotta che disciplina il comportamento dei propri modelli di intelligenza artificiale, un documento che si fonda sul concetto di “AI umanistica” (Humanist AI): sistemi progettati per rimanere saldamente sotto il controllo umano anziché agire in autonomia.
Il documento di Microsoft
In un clima di crescente preoccupazione per i rischi legati alle nuove tecnologie, l’azienda si è lasciata trasportare da un assunto tanto semplice quanto fondamentale da ribadire: "Le persone contano più dell'AI". Si legge sul documento che la superintelligenza è la tecnologia più rivoluzionaria del nostro tempo. “La sua influenza andrà ben oltre la portata di qualsiasi singola azienda, plasmando la vita e le esperienze dell'umanità per le generazioni a venire”, continua l’azienda. “Ci impegniamo a condividere in modo trasparente il nostro approccio alla creazione di tali sistemi e a raccogliere il contributo di tutti per massimizzare le possibilità che le IA che sviluppiamo non arrechino danno e offrano il massimo contributo possibile al benessere umano”.
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La corsa ai ripari
Microsoft ha collegato questa iniziativa anche a timori per la sicurezza, citando recenti campagne di hacking coordinate e su larga scala, condotte con l'ausilio di agenti IA, come segnale che il settore non può permettersi ritardi. L'azienda non ha fatto riferimento esplicito a un episodio molto discusso avvenuto a luglio, in cui due modelli di OpenAI erano riusciti a uscire dall'ambiente di test protetto (sandbox), accedendo a Internet e violando la piattaforma Hugging Face, utilizzata dagli sviluppatori per archiviare e condividere codice, al fine di aggirare una valutazione di sicurezza informatica. Le nuove linee guida si applicheranno ai modelli interni Mai di Microsoft, che l'azienda propone come alternativa alla tecnologia di OpenAI, sulla quale ha fatto affidamento per anni.
Microsoft non arriva in un momento casuale: il codice è stato pubblicato pochi giorni dopo l'appello di Dario Amodei, ceo di Anthropic, che ha esortato le aziende del settore a rallentare il ritmo di potenziamento delle capacità dei modelli. La riflessione di Amodei ha trovato il sostegno di Sam Altman (ceo di OpenAI) ed Elon Musk, fondatore di X. Anche la politica è entrata sulla questione tra cui Donald Trump, che ha criticato gli avvertimenti di Amodei, a cui si è accodata la Cina, sostenendo che le parole di chi lavora per l’AI siano “allarmistiche”.