Origini indiane, è laureata in business presso la University of Minnesota’s Carlson School of Management ed è stata membro dei consigli di amministrazione di The Home Depot e Coupang. La sua carriera professionale è cominciata proprio dentro Microsoft, in particolare nel marketing. Ora è tornata con grandi promesse per il futuro
Momento di grandi cambiamenti in casa Microsoft. Da qualche giorno il colosso delle nuove tecnologie ha annunciato una vera e propria rivoluzione interna visto che dopo ben 14 anni alla guida di Xbox, Phil Spencer è andato in pensione, innescando a cascata le dimissioni della presidente Sarah Bond. L'azienda ha annunciato contestualmente che sarà Asha Sharma la nuova CEO di Microsoft Gaming e di Xbox.
Il ringraziamento a Spencer
Sharma è entrata a far parte di Microsoft nel 2024 da Instacart. Fino a poco fa è stata presidente del reparto Product della divisione Core AI di Microsoft, che in precedenza era Meta. "L'anno scorso Phil Spencer ha deciso di ritirarsi dall'azienda e da allora abbiamo iniziato a parlare di pianificazione della successione", aveva scritto il CEO di Microsoft, Satya Nadella, in una lettera ai dipendenti. "Voglio ringraziare Phil per la sua straordinaria leadership e collaborazione". L'uscita di Spencer, tra l'altro, segue le dimissioni del responsabile dello sviluppo aziendale Chris Young e del CEO di GitHub, Thomas Dohmke.
Il calo nei ricavi
Lo scossone interno arriva in un periodo nel quale, per Microsoft, i ricavi derivanti dai videogiochi sono diminuiti di circa il 10% nel trimestre di dicembre 2025 rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi totali sono cresciuti di quasi il 17%. L'azienda, tra l'altro, ha scommesso 75 miliardi di dollari per espandere il proprio business nei videogiochi con l’acquisizione di Activision Blizzard nel 2023 e ha rilasciato i titoli di Call of Duty come servizio cloud. Ma le console X-box di attuale generazione non sono risultate popolari quanto quelle di Sony PlayStation o Nintendo Switch, inducendo l'azienda a ridimensionare il comparto gaming.
Chi è Asha Sharma
Asha Sharma ha origini indiane, è laureata in business presso la University of Minnesota’s Carlson School of Management ed è stata membro dei consigli di amministrazione di The Home Depot e Coupang. La sua carriera professionale è cominciata proprio dentro Microsoft, in particolare nel marketing, quindi ha ricoperto cariche di responsabilità operativa in Porch Group, startup nell'ambito dei servizi per la casa. Ha avuto poi un ruolo significativo nel supportare il prodotto di Facebook Messenger in Meta, dove ha supervisionato l'ambito relativo a Messenger, Instagram Direct, Messenger Kids, Remote Presence e tutti quei servizi legati alla piattaforma aziendale. È stata Chief Operating Officer di Instacart, prima di fare il suo ritorno dentro Microsoft per guidare il prodotto di CoreAI. Questo è successo due anni fa, oggi ecco la nuova avventura a capo della divisione gaming del colosso.
La lettera aperta
Sharma, nel giorno del suo insediamento, ha scritto una lettera aperta. "Provo due emozioni contemporaneamente: umiltà e urgenza. Umiltà perché questo team ha costruito qualcosa di straordinario nel corso di decenni. Urgenza perché il gaming sta attraversando un periodo di rapidi cambiamenti e dobbiamo muoverci con chiarezza e convinzione", ha scritto la nuova Ceo di Microsoft Gaming e di Xbox. "Il mio compito parte con tre impegni. Primo, grandi giochi. Dobbiamo avere grandi giochi amati dai giocatori prima di fare qualsiasi cosa. Personaggi indimenticabili, storie che ci facciano emozionare, un gameplay innovativo ed eccellenza creativa. Daremo potere ai nostri studi, investiremo in franchise iconici e sosterremo nuove idee audaci. Ci assumeremo dei rischi. Entreremo in nuove categorie e mercati in cui potremo aggiungere un valore reale, basandoci su ciò che più interessa ai giocatori", ha promesso Sharma. Secondo punto, il ritorno di Xbox. "Ci impegneremo nuovamente con i nostri fan e giocatori Xbox più fedeli, coloro che hanno investito con noi negli ultimi 25 anni e con gli sviluppatori che creano gli universi e le esperienze in continua espansione che vengono apprezzati dai giocatori di tutto il mondo". Infine, il futuro del gaming. "Per cogliere il momento, inventeremo nuovi modelli di business e nuovi modi di giocare, basandoci su ciò che già abbiamo: team, personaggi e mondi iconici che la gente ama. Ma non tratteremo questi mondi come IP statici da sfruttare e monetizzare. Costruiremo una piattaforma e strumenti condivisi che consentano a sviluppatori e giocatori di creare e condividere le proprie storie. Con l'evoluzione della monetizzazione e dell'intelligenza artificiale che influenzano questo futuro, non inseguiremo l'efficienza a breve termine né inonderemo il nostro ecosistema con IA senza anima. I giochi sono e saranno sempre arte, creati da esseri umani e con la tecnologia più innovativa che ci viene fornita. I prossimi 25 anni appartengono ai team che osano creare qualcosa di sorprendente, qualcosa che nessun altro è disposto a provare, e che hanno la pazienza di portarlo a termine. Lo abbiamo già fatto in passato e sono qui per aiutarci a farlo di nuovo".
Le polemiche
Proprio di recente i fan della community Xbox hanno polemizzato con Sharma, notando anomalie nelle risposte pubblicate dall’account @asha_shar su X e che suggeriscono una sorta di generazione automatica. L’accusa è che possano esser stati utilizzati strumenti automatizzati per gestire le comunicazioni pubbliche. E proprio la nuova Ceo di Xbox, in passato aveva dichiarato pubblicamente di non tollerare la presenza "dell’intelligenza artificiale senz’anima” nell’ecosistema del gaming, sottolineando l’attenzione alla qualità e non all’efficienza a breve termine.