Elon Musk annuncia di voler lanciare X, l'app "di tutto": ecco cosa sappiamo

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L'imprenditore ha scritto su Twitter di avere in programma il lancio di una nuova applicazione, senza specificare meglio di cosa si tratta. Stando a dichiarazioni passate, potrebbe trattarsi di un qualcosa di simile alla cinese WeChat, piattaforma unica che racchiude in sé diverse app. L'acquisto di Twitter, che il Ceo di Tesla è di nuovo intenzionato a portare avanti, dovrebbe fare da "acceleratore" per la nascita di X

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Elon Musk guarda già oltre Twitter. Il Ceo di Tesla ha annunciato un nuovo progetto: X, un’app che definisce “di tutto”, senza specificare però a cosa si riferisce. La nuova avventura di Musk prenderà comunque il via dall’acquisto stesso di Twitter, che il magnate sembra di nuovo intenzionato a portare avanti. L’operazione, scrive l’imprenditore proprio sul suo profilo Twitter, servirà da “acceleratore” per X, con una tempistica prevista “tra tre e cinque anni”.

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Da tempo Musk punta alla creazione di una sorta di “super-app”, sul modello della cinese WeChat. Ne aveva parlato lo scorso giugno, incontrando i dipendenti di Twitter, a cui aveva spiegato di avere intenzione di lavorare a un’unica applicazione che dovrebbe incorporare in sé altre singole applicazioni.

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L’acquisto di Twitter da parte di Musk dovrebbe quindi essere il primo passo verso un’iniziativa più grande. Bisogna intanto vedere come finirà tra l’imprenditore e il social media. Pochi giorni fa Musk è tornato sui suoi passi e ha proposto di acquistare Twitter al prezzo di 54,20 dollari ad azione, 44 miliardi di dollari in totale. La cifra è la stessa messa sul tavolo lo scorso aprile, prima che la situazione prendesse una piega inaspettata. A luglio, ad accordo già siglato da mesi, il patron di Tesla aveva fatto dietrofront, accusando Twitter di non aver fornito dati veritieri sul numero di account di utenti falsi. Troppi, secondo Musk, per il prezzo pattuito. La compagnia gli aveva subito fatto causa per costringerlo ad andare avanti con l’operazione, sostenendo che la questione dei profili falsi fosse solo un modo per scappare da un accordo per cui aveva perso interesse economico. Musk aveva quindi fatto a sua volta causa al social media. I giudici chiamati a trattare il caso avevano sottolineato come Twitter avesse già in passato ingannato anche le autorità americane sul numero di account falsi. Tuttavia, l’arresto delle operazioni ormai annunciate da mesi avrebbe creato “un danno troppo grande” alla società. Adesso è arrivato il cambio di marcia di Musk, per cui la vittoria in tribunale sembrava allontanarsi.

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