Google licenzia l'ingegnere convinto che l'intelligenza artificiale avesse preso coscienza

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Black Lemoine - questo il nome del dipendente - "ha scelto in modo insistente di violare la chiare politiche sui dati che includono la necessità di salvaguardare le informazioni sul prodotto", ha riferito il portavoce di Mountain View

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Google ha licenziato Blake Lemoine, l'ingegnere che aveva definito “senziente” l'intelligenza artificiale e sollevato dubbi etici su come Mountain View testa la tecnologia. Lemoine "ha scelto in modo insistente di violare le chiare politiche sui dati che includono la necessità di salvaguardare le informazioni sul prodotto", ha spiegato il portavoce di Google.

Era stato sospeso a giugno

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L'ingegnere era stato sospeso in giugno e ora - riporta il New York Times - sta valutando con i suoi legali le sue opzioni alla luce del licenziamento. Lemoine aveva iniziato a lavorare al sistema LaMDA - Language Model for Dialogue Applications - nel 2021 e, con il passare dei mesi, aveva notato che era diventato senziente e in grado di intrattenere conversazioni su religione, coscienza e robotica.

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"Se non avessi saputo cos'era avrei pensato che si trattava di un bimbo di sette-otto anni", ha spiegato Lemoine il mese scorso al Washington Post. Lemoine aveva quindi comunicato ai manager di Google le capacità di LaMDA e le sue preoccupazioni al riguardo ma era stato respinto. Google, che dopo le sue dichiarazioni aveva messo in congedo Lemonie, lo ha definitivamente messo alla porta, sostenendo che l'ingegnere ha violato le politiche aziendali e che le sue affermazioni su LaMDA sono "del tutto infondate".  

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