Coronavirus: ecco Dist-i, il braccialetto hi-tech per il distanziamento sociale

Tecnologia
http://dist-i.com/

Si tratta di un dispositivo semplice da usare che consente di mantenere le distanze dagli altri in ogni momento grazie all’utilizzo di tecnologia Bluetooth 5.1. Funziona senza installare software, utilizzare smartphone o la connessione Wi-Fi

Tra le numerose opportunità che il mondo della tecnologia sta mettendo a disposizione degli utenti per garantire il corretto distanziamento sociale, regola base segnalata dalle autorità sanitarie per evitare il contagio di Covid-19, c’è anche Dist-i. Si tratta di un dispositivo “wearable” smart semplice da usare, che consente di mantenere il distanziamento sociale in ogni momento grazie all’utilizzo di tecnologia Bluetooth 5.1 e che funziona senza installare software, utilizzare smartphone o la connessione Wi-Fi. Il braccialetto è nato grazie alla collaborazione tra un pool di ingegneri italiani esperti di elettronica di precisione nel settore difesa e la società Rd Vision international LTD, una tra le aziende leader nel settore.

Il progetto e come funziona

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Dist-i è composto di plastica e silicone, ma con un intelligente cuore high-tech. Ha una colorazione nera, vibra, suona e si illumina solo se necessario, per garantire la sicurezza di chi lo indossa, così come si può leggere anche sul sito di riferimento, dove al momento si può già ordinare al prezzo scontato di 37 euro (invece che 50). Il dispositivo rispetta in pieno tutte le regolamentazioni legate alla privacy e può tornare utile anche in caso di necessità, ad esempio, permettendo di ricostruire la catena di contatti in caso di contagio, ma senza tracciare la posizione GPS. L’idea degli sviluppatori, alla base del progetto, è abbastanza chiara: rispondere in maniera flessibile alle esigenze di aziende e lavoratori in termini di sicurezza, migliorare la consapevolezza dei lavoratori sulle medesime procedure, contribuire a ridurre le possibilità di contagio da Covid-19 sul luogo di lavoro e nei locali pubblici, dato che è in grado di percepire un altro utente fino a 5 metri, sia in ambienti chiusi sia in spazi aperti. Ma come funziona nel dettaglio? Dist-i invia un segnale all’utente che lo indossa ogni qualvolta percepisca un dispositivo omologo in avvicinamento (la distanza è configurabile). Questo consentirà di rispettare il distanziamento sociale e prevenire il contagio anche nei luoghi più complessi, permettendo all’utente di dotarsi per tempo delle opportune protezioni individuali quali mascherine e guanti. Come detto, rispetta la privacy non tracciando la posizione in tempo reale di un singolo dispositivo, ma limitandosi a ricercare eventuali dispositivi omologhi all’interno del raggio di distanza impostato.

Obiettivo: semplificare

 "Il nostro obiettivo è semplificare situazioni complesse che hanno un impatto molto importante sulla vita delle persone. E in questa fase così complicata, non più magari emergenziale ma con un'allerta sempre alta da tenere, il distanziamento sociale ci è sembrata la sfida più ardua da attaccare”, ha spiegato Paolo Ingrassia, esperto di marketing e comunicazione, membro del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria e tra gli ideatori e produttori del dispositivo. “L'uomo è un animale sociale, ha bisogno di continue interazioni, ma in questo periodo purtroppo possono nuocergli. Volevamo quindi trovare un modo per tutelare la salute delle persone senza privarle della socialità". Con questo obiettivo è nato Dist-i, device semplice da utilizzare e anche da acquistare: “non avendo bisogno di installazione sul posto, siamo in grado di inviarlo al cliente in piena sicurezza, configurandolo da remoto", ha concluso l’esperto.

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