App Immuni, pubblicata una parte del codice sorgente delle versioni iOS e Android

Tecnologia

Il suo caricamento sulla piattaforma Github rappresenta un ulteriore passo avanti verso il lancio del software che, stando a quanto dichiarato dal viceministro della salute Pierpaolo Sileri, dovrebbe avvenire nei prossimi 10/15 giorni

Una parte del codice sorgente dell’app Immuni è ufficialmente disponibile sulla piattaforma GitHub. A renderlo noto è il ministero dell’Innovazione tramite una nota pubblicata sul sito istituzionale. “È disponibile il codice sorgente delle versioni iOS e Android dell’app Immuni (FOTO), il sistema di notifica delle esposizioni al virus Sars-CoV-2 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”, si legge nel comunicato. La pubblicazione di parte del codice sorgente rappresenta un ulteriore passo avanti verso il lancio dell’applicazione che, stando a quanto dichiarato dal viceministro della salute Pierpaolo Sileri, dovrebbe avvenire nei prossimi 10/15 giorni.

Le informazioni contenute nel codice

 

La porzione di codice sorgente è stata rilasciata su GitHub sotto licenza APGL-3.0. Attualmente i servizi di back-end, quelli gestiti dal server di Sogei, non sono ancora attivi, dunque sulla piattaforma non sono presenti le stringhe associate a essi. I documenti caricati sul sito non contengono particolari soprese e grossomodo confermano le informazioni già note sul software. Come specificato dagli sviluppatori di Bending Spoons fin dalla presentazione dell’app, Immuni non traccerà gli spostamenti degli utenti e si affiderà al Bluetooth per rilevare l’eventuale contatto con una persona positiva al coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di Sky TG24). Il software si appoggerà all’interfaccia di programmazione decentralizzata realizzata da Apple e Google, disponibile per iPhone e dispositivi Android. Gli unici dati inviati al server di Sogei saranno quelli necessari ad aggiornare le tabelle con gli ID anonimizzati dei positivi e dovranno comunque essere eliminati entro il 31 dicembre 2020.  Anche se il Ministero dell’Innovazione ha dichiarato che PagoPA, la società che gestisce il sistema dei pagamenti per la Pubblica amministrazione, è coinvolta nello sviluppo di Immuni, nel codice sorgente non sono presenti tracce di questa collaborazione.  Le nuove informazioni disponibili confermano, invece, che il download e l’utilizzo dell’app saranno del tutto facoltativi. Tutti i dati raccolti saranno condivisi con le autorità sanitarie solamente se l’utente darà la propria autorizzazione.

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