Telegram, l’app ha superato i 500 milioni di download sul Play Store

Tecnologia

Questo importante traguardo è stato tagliato a poche settimane di distanza dal raggiungimento dei 400 milioni di utenti mensili 

Dopo aver raggiunto i 400 milioni di utenti mensili, Telegram ha tagliato un altro traguardo. L’app di messaggistica istantanea ha superato i 500 milioni di download sul Play Store di Google: un successo legato, almeno in parte, alla leggerezza del software e alla sua versatilità. Altri fattori che hanno decretato il successo del rivale di WhatsApp sono la sincronizzazione completa dei messaggi su ogni dispositivo, la possibilità di inviare media e file senza alcun limite e l’adozione della crittografia simmetrica AES a 256-bit.

Gli ultimi traguardi di Telegram

Come rivelato da Pavel Durov, il fondatore di Telegram, nell’ultimo anno l’app di messaggistica istantanea ha guadagnato ben 100 milioni di utenti mensili in più, arrivando a quota 400 milioni. Una crescita notevole, anche se la strada per raggiungere WhatsApp, che a inizio anno ha superato i 5 miliardi di download, si prospetta ancora lunga. Secondo Durov, il segreto del successo di Telegram va cercato in funzioni come le cartelle, l’archivio cloud e il supporto per i computer, che rendono l’app uno strumento particolarmente utile per il lavoro da remoto e lo studio. Il prossimo step importante sarà l’introduzione delle videochiamate di gruppo, che dovrebbero arrivare nel corso dei prossimi mesi. Durov promette che, a differenza dei servizi della concorrenza, la funzione sarà sicura e al tempo stesso di facile utilizzo.

Le novità introdotte

Per celebrare i 400 milioni di utenti mensili, Telegram ha introdotto alcune novità pensate per migliorare l’esperienza degli utenti. Da venerdì 24 aprile è possibile trovare all’interno dell’app l’elenco degli sticker, una funzione che permette di trovare facilmente un particolare adesivo gratuito tra gli oltre 20.000 creati dagli utenti nel corso degli ultimi 5 anni. Inoltre, è stata implementata la possibilità di aggiungere spiegazioni alle domande dei quiz creati dai fruitori, utili per imparare dai propri errori e contestualizzare le risposte. 

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