Coronavirus, Twitter ha rimosso due video del presidente brasiliano Bolsonaro

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Nelle clip ha difeso la sospensione delle misure di contenimento in vigore in molti Stati del Paese, sostenendo la campagna social “Il Brasile non deve fermarsi”. Ma la piattaforma di microblogging, severa contro post “pericolosi”, è intervenuta 

Twitter, che da qualche giorno ormai ha annunciato severi provvedimenti nei confronti di post definiti “pericolosi” in riferimento all’emergenza coronavirus, ha deciso di agire nei confronti di Jair Bolsonaro, il presidente del Brasile, sul cui profilo ufficiale sono stati cancellati due video.

La campagna social del presidente

Bolsonaro, come riporta anche Reuters, si è recato in un’aerea poco fuori Brasilia, dove si svolge un mercato spesso affollato, per difende la sospensione delle misure di contenimento in vigore in molti Stati del Paese e promuovere la tesi secondo cui le attività economiche locali devono proseguire. Ma la campagna sui social media del presidente, "Il Brasile non deve fermarsi", è stata bandita già da un giudice federale e ha ricevuto una raffica di critiche da governatori statali, politici, esperti di sanità pubblica e persino dal suo stesso ministro della salute. E ora è stata bloccata, almeno per quanto riguarda due contenuti, anche dalla piattaforma di microblogging. Nonostante i casi brasiliani confermati di Covid-19 siano quasi triplicati in sette giorni arrivando a quota 4.256 domenica, Bolsonaro, spiega ancora Reuters, ha continuato a negare la gravità della malattia, definendola "un piccolo raffreddore" che ucciderebbe solo gli anziani. Ma finora la malattia ha causato 136 morti in Brasile e quasi 34.000 a livello globale.

Il colloquio con un venditore

Il presidente, in uno dei due video rimossi, si era recato a Taguatinga, un sobborgo povero di Brasilia, per parlare con un uomo che vendeva carne alla brace. "Dobbiamo lavorare. Ci sono morti, ma dipende da Dio, non possiamo fermarci ", ha detto l'uomo, stando ad uno dei video pubblicati sugli account Facebook e Twitter del presidente. "Se non moriamo per la malattia, moriremo di fame", ha poi aggiunto. Bolsonaro, che è apparso anche senza protezioni sanitarie per contenere il coronavirus, avrebbe anche difeso l'uso della clorochina per curare la malattia, nonostante la sua efficacia non sia ancora stata totalmente verificata dalle autorità sanitarie. “Ho parlato con le persone e vogliono lavorare. E' quello che ho detto fin dall'inizio. Ci prenderemo cura degli ultra 65enni che rimangono a casa", ha detto il capo di Stato brasiliano.

L’altro video rimosso

In un altro video, anch’esso eliminato, il presidente ha parlato di un "ritorno alla normalità", mettendo nuovamente in discussione le misure di quarantena imposte dai governatori e da alcuni sindaci nel Paese sudamericano, come misure di contenimento contro il virus. "Se si continua così, con la quantità di disoccupazione che avremo, ci sarà un problema molto serio che richiederà anni per essere risolto", ha detto Bolsonaro. "Il Brasile non può fermarsi o ci trasformeremo nel Venezuela", ha aggiunto in seguito il presidente parlando con i giornalisti fuori dalla sua residenza ufficiale. Nei giorni scorsi, proprio il ministro della Sanità brasiliana, Luiz Henrique Mandetta, aveva sottolineato invece l'importanza del contenimento come mezzo per combattere il coronavirus, che ha già contagiato 3.904 persone in Brasile, causando 114 morti, secondo gli ultimi dati ufficiali.

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