Twitter mette al bando i messaggi d'odio sui disabili

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Le regole del social media di Jack Dorsey diventano più severe per porre un freno ai commenti “disumanizzanti” che prendono di mira l’età, la disabilità e le malattie 

Twitter ha rafforzato le proprie regole contro il linguaggio d’odio per mettere al bando i commenti “disumanizzanti” che prendono di mira l’età, la disabilità e le malattie. In passato, il social aveva anche vietato i post contenenti attacchi contro qualsiasi gruppo religioso. Una scelta volta non solo a migliorare la permanenza degli utenti sulla piattaforma, ma anche a evitare che l’odio online possa tradursi in comportamenti negativi in altri contesti. Come emerge da alcune ricerche, infatti, l’utilizzo di un linguaggio disumanizzante sui social incrementa il rischio che alcune categorie di persone possano subire delle aggressioni, verbali e fisiche, anche nella vita reale.

La decisione del social media

“Dopo una serie di confronti con gli esperti, a luglio 2019 abbiamo ampliato le nostre regole contro l’odio per contrastare l’utilizzo di un linguaggio che disumanizza gli altri sulla base del credo religioso”, spiega Twitter in un post ufficiale sul proprio blog. “Oggi stiamo espandendo ulteriormente questa regola per disincentivare i contenuti che disumanizzano gli altri utenti sulla base dell’età, della disabilità o della malattia”. In futuro, il social di Jack Dorsey ha intenzione di estendere il bando ad altre categorie, per rendere Twitter uno spazio virtuale sempre più sicuro e adatto a tutti. Tutti i contenuti ritenuti offensivi saranno cancellati su segnalazione.

Le Stories arrivano anche su Twitter

Presto le Stories, già presenti su Instagram, Facebook, Snapchat, Messenger e WhatsApp, arriveranno anche su Twitter, dove saranno note come Fleet. Mo Al Adham, Group Product Manager di Twitter, ha spiegato che, proprio come avviene sugli altri social, gli utenti potranno pubblicare dei post che scompariranno automaticamente dopo 24 ore. Al momento la funzione è disponibile, in fase di test per una settimana, solo in Brasile, sia sull’app Android e iOS: i feedback degli utenti determineranno il suo eventuale arrivo nel resto del mondo. 

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