Facebook annuncia il divieto di video deepfake sulle proprie piattaforme

Tecnologia

Con questa misura, il social media spera di contrastare la disinformazione in vista delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Non saranno rimossi i contenuti parodistici e satirici 

Facebook ha annunciato la propria decisione di rimuovere i deepfake e tutti gli altri video manipolati dalla sua piattaforma, a eccezione dei contenuti parodistici e satirici. Con questa misura, il social media spera di contrastare la disinformazione in vista delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Sul proprio blog, la compagnia spiega che saranno rimossi tutti i contenuti multimediali realizzati tramite l’utilizzo di tecnologie come l’Intelligenza Artificiale che “uniscono, sostituiscono o sovrappongono dei contenuti all’interno di un video, in modo da farlo sembrare autentico”.

Le precisazioni di Facebook

Facebook ha confermato che i contenuti realizzati con chiaro intento umoristico o satirico non subiranno la stessa sorte dei deepfake creati per generare disinformazione. In linea con questa politica, il social ha deciso di non rimuovere il video, pesantemente modificato, in cui Nancy Pelosi, Speaker della Camera dei rappresentanti, sembra ubriaca e balbettante durante un discorso. Per ottenere questo risultato, l’audio del filmato è stato ritoccato tramite un semplice software di editing per rendere le parole della donna incomprensibili e ingarbugliate. Questa tipologia di contenuti, non realizzati tramite un algoritmo di Intelligenza Artificiale, è nota tra gli esperti di disinformazione online come “cheapfakes” o “shallowfakes”. Facebook ha riconosciuto velocemente il video di Nancy Pelosi come un falso, ma ha scelto di non oscurarlo per dare agli utenti la libertà di farsi la propria opinione. E sembra proprio che la situazione non cambierà nemmeno con l’introduzione delle nuove misure sui deepfake. “Saranno rimossi solo i contenuti generati dall’Intelligenza Artificiale in cui vengono associate a una persona delle parole che non ha mai pronunciato”, chiarifica Facebook. Inoltre, il social non rimuoverà dai feed delle notizie il video etichettato come “falso”, ma lo renderà meno visibile e, tramite un avviso, segnalerà con chiarezza la natura fuorviante del suo contenuto.

La lotta ai deepfake

Nel corso degli anni, i politici Democratici hanno aspramente criticato Facebook per l’assenza di un fact-checking rigoroso sulle inserzioni di natura politica, mentre i Repubblicani hanno accusato la piattaforma di discriminare le posizioni dei conservatori. In vista delle elezioni presidenziali di novembre 2020, entrambi i partiti stanno facendo pressione sul social per indurlo a contrastare il fenomeno dei deepfake, potenzialmente in grado di danneggiare entrambe le parti. Oltre a Facebook, anche Twitter sta cercando di contrastare il fenomeno dei video manipolati tramite l’Intelligenza Artificiale. In base a una prima bozza della sua strategia, diffusa lo scorso novembre, la piattaforma potrebbe in futuro segnalare i contenuti di questo tipo condivisi dagli utenti, senza però rimuoverli (se non in casi eccezionali). 

Tecnologia: I più letti