Apple, in futuro Siri potrebbe riconoscere le emozioni degli utenti

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Da un nuovo brevetto, depositato dall’azienda di Cupertino negli Stati Uniti, emerge che l’assistente virtuale potrebbe diventare in grado di analizzare il movimento di alcuni muscoli facciali e associarlo a un determinato stato emotivo 

Da un nuovo brevetto, depositato negli Stati Uniti da Apple, emerge che in futuro Siri, l’assistente virtuale del colosso di Cupertino, potrebbe diventare in grado di riconoscere le emozioni degli utenti, analizzando le loro espressioni facciali mentre sono intenti a formulare una domanda o a impartire un comando. Questa nuova feature potrebbe ridurre i casi di incomprensioni e interpretazioni errate. Il brevetto indica che Siri potrà analizzare il movimento di alcuni muscoli facciali e associarlo a un determinato stato emotivo. Abbinando il risultato ottenuto al comando vocale impartito dall’utente, l’assistente virtuale potrà elaborare la risposta migliore alle richieste che prevedono più di una possibile interpretazione. Inoltre, la nuova funzione potrebbe rivelarsi utile per valutare se una risposta di Siri ha soddisfatto o meno l’utente.

Apple al lavoro per migliorare l’Intelligenza Artificiale

Per migliorare Siri e altre applicazioni, Apple sta lavorando sul fronte dell’Intelligenza Artificiale. L’azienda ha recentemente pubblicato un nuovo documento sul portale arXiv che descrive il funzionamento di Overton, un nuovo strumento utile a monitorare e migliorare l’apprendimento automatico, il cui sviluppo richiede normalmente un’importante supervisione umana nella fase di addestramento. Grazie al nuovo sistema, Apple potrebbe automatizzare questo processo, ottimizzando l’utilizzo di risorse e allo stesso tempo migliorando le capacità di risposta del proprio assistente virtuale.

Ora Spotify si controlla con Siri

All’inizio di ottobre, un aggiornamento di Spotify ha introdotto la possibilità di controllare il servizio di streaming musicale con Siri. Questa funzione permette di gestire con la voce la riproduzione di brani, playlist, album, e altro ancora. L’implementazione di SiriKit ha permesso a Spotify di accorciare la distanza con Apple Music: prima del rilascio del sistema operativo iOS 13, solo l’app dell’azienda di Cupertino poteva essere controllata tramite l’assistente virtuale. Per accedere alla nuova funzione è sufficiente installare l’update e chiedere a Siri di riprodurre un album o un brano specifico “con Spotify”. 

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