Facebook, cofondatore WhatsApp continua a sostenere la cancellazione dal social

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Il cofondatore di WhatsApp non cambia idea a un anno dall’adesione alla campagna #DeleteFacebook. Acton è anche scettico sui piani di Zuckerberg di introdurre la crittografia: “È noto per la tendenza a cambiare idea" 

A oltre un anno dall’adesione alla campagna #DeleteFacebook, il cofondatore di WhatsApp Brian Acton non cambia idea ma, anzi, rincara la dose. Nel 2018, Acton aveva lanciato il proprio appello in seguito allo scandalo Cambridge Analytica, ma le vicende che hanno coinvolto il social network nei mesi seguenti hanno ulteriormente evidenziato alcuni dei problemi legati all’uso della piattaforma. Intervenendo alla conferenza Wired25 tenuta a San Francisco, come riporta The Verge, Acton ha dichiarato: “Se volete essere su Facebook e vedere annunci dappertutto, fatelo pure… È una vostra scelta".

Brian Acton, l’opinione su Facebook

Nel 2009 Brian Acton aveva fondato WhatsApp insieme a Jan Koum, prima di ottenere 19 miliardi di dollari dalla vendita della piattaforma proprio a Mark Zuckerberg. Secondo alcune indiscrezioni, tuttavia, il suo addio sarebbe stato legato anche a delle differenze di visione riguardanti la gestione dell’app di messaggistica, soprattutto in tema di privacy. Non stupisce dunque che oltre un anno dopo aver annunciato l’adesione alla campagna #DeleteFacebook con un messaggio pubblicato su Twitter divenuto virale, Acton non abbia cambiato opinione, invitando anche le aziende a sperimentare modelli di business diversi da quello di Facebook, principalmente basato sulla pubblicità, che non rende il prodotto migliore. Secondo The Verge, Acton si è detto anche scettico riguardo i piani annunciati da Zuckerberg relativi all'introduzione della crittografia end-to-end in tutte le piattaforme di proprietà di Facebook, spiegando che “se lo vorrà veramente, lo farà. Ma è conosciuto per la sua tendenza a cambiare idea”.

L’ultimo mese di Facebook

Non è un periodo positivo per Facebook. Negli ultimi giorni NBC News ha diffuso nuovi documenti che dimostrano come l’azienda abbia sfruttato in passato i dati personali degli utenti per consolidare la propria posizione nel mercato, proponendo questa informazione ad aziende partner in cambio di trattamenti speciali. A fine ottobre, inoltre, Zuckerberg era stato ascoltato dalla commissione servizi finanziari della Camera, con la presidente Maxine Waters che aveva accusato il Ceo del social network di ritenersi “al di sopra della legge”

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