Instagram si prepara a nascondere i “mi piace” anche negli Stati Uniti

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Lo ha annunciato Adam Mosseri, il CEO della piattaforma di proprietà di Facebook, nel corso della Wired 24 conference. L’obiettivo di questa iniziativa è incoraggiare gli utenti a concentrarsi sui contenuti condivisi dagli altri e non sulla loro popolarità 

Dopo aver tolto la possibilità di visualizzare il numero dei “mi piace” ottenuti da un post in Italia, Canada, Irlanda, Giappone, Brasile, Australia e Nuova Zelanda, Instagram ha recentemente annunciato che presto questa modifica sarà introdotta anche negli Stati Uniti. A comunicarlo è stato Adam Mosseri, il CEO della piattaforma di proprietà di Facebook, nel corso della Wired24 conference. L’obiettivo di questa iniziativa è incoraggiare gli utenti a concentrarsi sui contenuti condivisi dagli altri e non sulla loro popolarità. Per Mosseri è importante rendere Instragram meno stressante e competitivo, soprattutto per i più giovani. Nella fase di test iniziale un numero limitato di utenti non vedrà più il numero dei “mi piace” nei post degli altri, ma potrà continuare a visualizzare quello dei propri contenuti. In seguito, la modifica sarà estesa alla totalità degli utenti, come già avvenuto in Italia lo scorso settembre.

La situazione in Italia

In Italia la possibilità di visualizzare il numero di “mi piace” ottenuti dai post degli altri utenti è stata rimossa da alcuni mesi, ma negli ultimi giorni si sono verificati ulteriori cambiamenti sulla piattaforma. Diversi utenti, infatti, hanno notato di poter nuovamente veder il totale dei “like” dei post che hanno ottenuto oltre 1000 “mi piace”. Al momento non è chiaro se si tratti di un problema tecnico o di un’effettiva modifica introdotta da Instagram.

Instagram rimuove i contenuti legati all’autolesionismo

Lo scorso febbraio, Instagram ha deciso di bandire tutte le foto che mostrano atti di violenze autoinflitte. Da poco il social network ha deciso di estendere il divieto anche a disegni, cartoni animati, meme e illustrazioni direttamente o indirettamente collegati al suicidio e all’autolesionismo. “Si tratta di modifiche che hanno l’obiettivo di supportare e proteggere chi usa il nostro social”, ha spiegato Adam Mosseri in un post. “Suicidio e autolesionismo sono argomenti difficili e complessi da trattare. Come genitore, contano molto per me”, ha aggiunto il CEO.
 

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