Samsung sarebbe al lavoro su un secondo smartphone pieghevole

Tecnologia
Galaxy Fold (Getty Images)

Secondo Digitimes, rispetto al Galaxy Fold caratterizzato da una chiusura a libro, nella seconda generazione del pieghevole la casa sudcoreana potrebbe optare per una chiusura a conchiglia 

Samsung sarebbe al lavoro per lo sviluppo di un secondo smartphone pieghevole. Secondo Digitimes, la casa sudcoreana avrebbe intenzione di lanciare la seconda generazione del Galaxy Fold nel 2020. Il continuo rinvio del lancio del dispositivo di prima generazione non fa di certo ben sperare, tuttavia le intenzioni della società confermano quanto Samsung stia investendo in questa tipologia di telefonini di ultima generazione.

Come sarà il pieghevole di seconda generazione?

Stando alle indiscrezioni, il secondo smartphone pieghevole di Samsung monterà probabilmente uno schermo principale con diagonale di 6,7 pollici. Sarà, inoltre, dotato di un display esterno di un solo pollice, utile per essere avvisati riguardo eventuali notifiche e per leggere la data o le ore.
Rispetto al Galaxy Fold, caratterizzato da una chiusura a libro, nella seconda generazione del pieghevole Samsung potrebbe optare per una chiusura a conchiglia.
Nonostante siano per ora solo indiscrezioni, le aziende che in questi mesi stanno traendo benefici da questa nuova generazione di smartphone pieghevoli sono quelle specializzate nelle produzione di cerniere e in particolare nel metal injection molding (MIM).

Samsung: quando uscirà il Galaxy Fold?

Stando agli ultimi rumors circolati in rete, Galaxy Fold potrebbe debuttare sul mercato entro Natale 2019. Secondo Bloomberg, l’azienda sudcoreana avrebbe riprogettato il dispositivo riuscendo a risolvere le problematiche che nel corso dei mesi hanno provocato il continuo rinvio del suo lancio. L’azienda avrebbe da poco avviato una produzione di massa dello smartphone, dopo aver spedito i nuovi componenti in Vietnam.

Samsung, in progetto anche nuovi occhiali AR

Samsung avrebbe nei piani anche lo sviluppo di nuovi occhiali AR pieghevoli.
La conferma arriva da un nuovo brevetto depositato dalla stessa casa sudcoreana presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti.
I nuovi dispositivi molto probabilmente si accenderanno all’apertura delle aste e integreranno un proiettore in grado di trasmettere le immagini sullo schermo.
Il brevetto svela anche la presenza di sensori magnetici ideati per evitare che gli occhiali si spengano improvvisamente proprio durante il loro utilizzo.

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