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Trump: “Huawei può essere parte di un accordo con la Cina”

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 24/05

3' di lettura

Per il Presidente degli Stati Uniti il colosso di Shenzhen è molto pericoloso, ma potrebbe comunque essere incluso in un’eventuale intesa commerciale. Amazon Giappone ha interrotto la vendita dei prodotti dell’azienda cinese 

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Washington, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato della situazione di Huawei. Pur ribadendo la pericolosità del colosso di Shenzhen, il tycoon non ha escluso la possibilità di includere l’azienda in un ipotetico accordo commerciale con la Cina. “Considerando quel che ha fatto dal punto di vista militare e della sicurezza, Huawei è molto pericolosa”, ha dichiarato Trump. “Tuttavia potrebbe essere inclusa in un’eventuale intesa commerciale con la Cina”. Rispondendo a un giornalista che ha chiesto informazioni sul tipo di accordo che gli Stati Uniti potrebbero stipulare con la Cina, il Presidente degli Stati Uniti ha risposto che è ancora troppo presto per scendere nei dettagli. Ha però dichiarato che l’intesa sarà “particolarmente vantaggiosa per gli Usa”. Le dichiarazioni di Trump sembrano contraddire quelle del Segretario di Stato Mike Pompeo, secondo il quale è impossibile eliminare la minaccia alla sicurezza nazionale dovuta ai profondi legami esistenti tra Huawei, la Cina e il Partito Comunista Cinese.

Amazon Giappone interrompe la vendita dei prodotti Huawei

Amazon Giappone ha deciso di interrompere la vendita dei prodotti di Huawei nel proprio store online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti. Sul sito non saranno più disponibili all’acquisto tutti i device del colosso di Shenzhen, tra cui smartphone, tablet e personal computer. Sempre in Giappone, i principali operatori telefonici del Paese (SoftBank, Docomo e Kddi) hanno deciso di posticipare l’uscita dei nuovi smartphone di Huawei. In Inghilterra, la Arm Holding, controllata da SoftBank, ha scelto di interrompere la fornitura delle architetture alla base dei chip Kirin, contenuti nei dispositivi mobili Huawei. Inoltre, secondo quanto riportato da South China Morning Post, Microsoft avrebbe rimosso alcuni prodotti dell'azienda di Shenzhen dal proprio store online. L’azienda di Redmond non ha rilasciato dichiarazioni sulla possibilità di revocare la licenza di Windows 10 a Huawei.

Vicepresidente Hu: “Non vogliamo muro commerciale con Europa”

Nel frattempo, dalla Conferenza sulla cybersicurezza nazionale tenutasi il 23 maggio a Potsdam, in Germania, è intervenuto anche il vicepresidente di Huawei, Ken Hu, il quale si è rivolto così ai paesi europei: “In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa. Non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico”, ha concluso.

Il lancio del nuovo sistema operativo di Huawei

Richard Yu, il capo della divisione consumer business di Huawei, ha svelato che il nuovo sistema operativo dell’azienda cinese, creato come alternativa ad Android, sarà lanciato in autunno o al massimo entro la primavera del 2020. Inoltre, il colosso di Shenzhen è in trattativa col negozio di applicazioni online Aptoide, che potrebbe sostituire Google Play negli smartphone e nei tablet che saranno realizzati in futuro. 

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