Huawei e 5G, pressioni Usa a Europa nel prossimo incontro a Praga

Tecnologia

Al meeting, Washington spingerà per l'adozione di misure di sicurezza e politiche condivise tali da rendere più difficile il dominio del mercato del 5G da parte dell'azienda di Shenzhen

Gli Stati Uniti eserciteranno nuove pressioni sugli alleati europei per escludere Huawei dalle gare per lo sviluppo del 5G e lo faranno in occasione di un incontro che si terrà a Praga i prossimi 2 e 3 maggio, al quale prenderanno parte una trentina di paesi per discutere sui principi di sicurezza per le nuove reti di telecomunicazione. Lo rivela l’agenzia Reuters, facendo riferimento a documenti e a persone informate sui fatti.

Un approccio “più morbido”

Come si legge sul sito dell’agenzia di stampa, Washington spingerà per l'adozione di misure di sicurezza e politiche condivise tali da rendere più difficile il dominio del mercato del 5G da parte di Huawei. In particolare, gli Usa chiamano i governi e gli operatori europei a considerare il contesto giuridico del Paese dei fornitori, l'eventuale supporto statale ricevuto da queste aziende, la trasparenza societaria e l'affidabilità delle apparecchiature. Secondo quanto riferito da un funzionario americano, il meeting nella capitale della Repubblica Ceca segna un cambiamento nella strategia utilizzata dalla Casa Bianca, che passerà a un approccio “più morbido” per convincere i paesi europei a estromettere dalle gare per il 5G Huawei e le altre aziende ritenute oltreoceano un rischio per la sicurezza nazionale.

L’avvertimento del Regno Unito

In Europa Huawei è al centro di un acceso dibattito sulla cybersicurezza ormai da parecchi mesi. Poche settimane fa, nel Regno Unito, l’autorità britannica ha dichiarato di poter dare “solo una garanzia limitata che i rischi per la sicurezza a lungo termine possano essere gestiti nelle apparecchiature Huawei attualmente installate nel Paese”. Si tratta dell’avvertimento più severo tra quelli finora rivolti alla società cinese delle telecomunicazioni, in particolare da un paese che aveva anche aperto alla possibilità di coinvolgere l’azienda nei futuri bandi per il 5G.
Nel frattempo, Huawei pensa già a un piano B da mettere in atto nel caso in cui i rapporti con l’Occidente diventino insanabili, lanciando un proprio sistema operativo da sostituire a Windows di Google.

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