Huawei fa causa al governo Usa: “Illegale l’esclusione dalle gare”

Tecnologia

Secondo i legali dell’azienda, la normativa che vieta l’acquisto da parte delle agenzie governative di dispositivi del marchio cinese sarebbe incostituzionale. Il divieto colpisce anche Zte 

Dopo le anticipazioni degli scorsi giorni, ora è arrivato l’annuncio ufficiale: Huawei ha fatto causa al governo degli Stati Uniti per la legge che vieta alle agenzie federali di acquistare le apparecchiature prodotte dall’azienda cinese, accusata di atti di spionaggio per conto di Pechino. Secondo Huawei, infatti, la normativa contenuta nel National Defense Authorization Act (Ndaa), che esclude dalle gare anche Zte, sarebbe incostituzionale. Lo ha reso noto la società stessa attraverso le parole del presidente di turno Guo Ping, pronunciate durante la conferenza stampa convocata a Shenzhen: “Siamo costretti a promuovere questa azione legale come appropriata e ultima mossa possibile”, ha dichiarato. “Questo divieto - ha concluso Guo - non è solo illegale, ma limita pure Huawei dall'avere una competizione equa, colpendo essenzialmente i consumatori Usa”.

“Norma basata su affermazioni false e non verificate”

La causa, depositata nella notte, si focalizza sull’articolo 889 del Ndaa, che proibisce esplicitamente alle agenzie governative di acquistare i dispositivi hardware realizzati da Huawei e da Zte, entrambe citate nel documento, una disposizione che secondo i legali del colosso delle telecomunicazioni andrebbe contro la carta costituzionale degli Usa, poiché viola il diritto dell’azienda a un giusto processo in tribunale nel quale sentire e controbattere alle accuse. Come afferma Song Liuping, capo della divisione legale di Huawei, la normativa si fonda "su numerose affermazioni false, non provate e non verificate. Huawei ha un eccellente programma e storia sulla sicurezza. Nessuna prova contraria è stata finora presentata".

Ordinanza Usa annunciata a dicembre

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva annunciato l’ordinanza per vietare l’utilizzo dei prodotti Huawei e Zte lo scorso dicembre. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, infatti, le due aziende rappresentano un grosso rischio per la cybersicurezza nazionale, in quanto strettamente legate al governo cinese. Gli Usa stanno inoltre esercitando forti pressioni sui loro alleati, in particolare sui paesi europei, per convincerli a boicottare entrambi i marchi.
Dal canto suo, Huawei ha sempre smentito tutte le accuse, mostrandosi per niente intimorita dalle azioni di Washington. Dopo l’approvazione del Ndaa, il colosso di Shenzhen aveva subito fatto sapere che sarebbe ricorsa alle vie legali.

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