Facebook "Clear History", nuova funzione per eliminare cronologia dati

Tecnologia

Entro il 2019 il social introdurrà il nuovo strumento che permetterà agli utenti di visualizzare informazioni sulle app e i siti con i quali hanno interagito ed eliminare tali dati dai database della piattaforma 

Entro la fine del 2019 Facebook renderà disponibile ‘Clear History’, una nuova funzione che permetterà agli utenti iscritti di cancellare completamente la loro cronologia web dai database della piattaforma. Lo ha annunciato David Wehner, CFO del social network, come riporta il sito Cnbc.

Funzione annunciata a maggio 2018

Wehner è intervenuto alla Technology Stanley, Media & Telecom Conference 2019 tenutasi a San Francisco, dove ha spiegato che la funzione darà la possibilità agli utenti di visualizzare diverse informazioni sulle applicazioni e i siti con i quali hanno interagito ed eliminarle dai loro account Facebook, rendendo in questo modo più difficile per il social utilizzare i dati raccolti da terze parti per personalizzare gli annunci in bacheca. Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, aveva già anticipato l’arrivo del nuovo strumento a maggio 2018 in occasione della conferenza F8, nel pieno della bufera per lo scandalo Cambridge Analytica: ”Si tratterà di un semplice controllo per cancellare la cronologia di navigazione su Facebook, su cosa hai cliccato, sui siti web che hai visitato, e così via", aveva spiegato il numero uno di Menlo Park.

Facebook elimina Onavo VPN dal Play Store

In seguito a forti critiche ricevute relative all’utilizzo delle informazioni degli utenti, Facebook ha deciso di rimuovere dal Google Play Store Onavo VPN, un’app tramite la quale il social network raccoglieva i dati dei suoi iscritti per condurre delle ricerche di mercato non commissionate. Con questo programma, la piattaforma poteva entrare in possesso di una mole di informazioni molto più ampia rispetto a quella a cui può accedere attraverso le sue principali applicazioni, come i siti visitati o altre attività svolte con le altre app installate sullo smartphone. Secondo alcune indiscrezioni, è proprio tramite Onavo VPN che Facebook ha raccolto i dati relativi all’utilizzo dell’allora rivale Whatsapp, spingendo la società di Mark Zuckerberg ad acquistarla prima che diventasse una minaccia troppo grande.

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