Amazon dice addio ai Dash Button: non sono più in vendita

Tecnologia
Foto di archivio (ANSA)

All'origine della decisione il crescente utilizzo di altri servizi, come Alexa Shopping, a cui si aggiunge quanto accaduto il mese scorso in Germania, dove i Dash Button sono stati dichiarati illegali in quanto violano alcune norme a tutela dei consumatori

Dal 28 febbraio Amazon ha ritirato dal mercato i suoi Dash Button, i piccoli dispositivi lanciati nel 2015 con i quali ordinare tramite un semplice click diversi articoli per la casa, come pasta, caffè, detersivo e molto altro ancora. Come spiega un portavoce dell’azienda leader dell’e-commerce, all’origine della decisione c’è il sempre più diffuso utilizzo di altri programmi per effettuare acquisti sul portale, su tutti Alexa Shopping. In ogni caso, Amazon ha fatto sapere che continuerà a supportare i Dash Button già in circolazione così come la loro versione virtuale, disponibile su sito, app e su Echo Show. In Germania, già il mese scorso i dispositivi erano stati banditi poiché violavano alcune norme sulla tutela dei consumatori.

Attenzione rivolta ad altri servizi

Come afferma la società di Seattle, l’attenzione dei clienti si sta spostando sempre più verso un altro tipo di servizio, come Alexa Shopping, “che offre un'esperienza di acquisto a mani libere, mentre la funzione ‘Abbonati e Risparmia’ consente ai clienti di ricevere automaticamente i loro articoli preferiti ogni mese”. Per questo motivo, Amazon ha deciso di focalizzarsi principalmente su questo settore, sospendendo quindi la vendita dei Dash Button fisici, ritenuti ormai obsoleti, pur continuando a portare avanti il servizio nella sua forma digitale e il supporto per i clienti che ne possiedono già uno. Inoltre, sempre più elettrodomestici e dispositivi tecnologici di diversi brand integrano simili funzioni, tramite le quali acquistare, ad esempio, detersivi per lavatrici o pastiglie per lavastoviglie.

Dash Button, in Germania dichiarati illegali

Tuttavia, la decisione da parte di Amazon è maturata anche in seguito a quanto accaduto il mese scorso in Germania - il secondo mercato del gruppo dopo gli Stati Uniti -, dove i Dash Button sono stati dichiarati illegali. I tribunali tedeschi hanno infatti stabilito che questi pulsanti violano alcune leggi a protezione dei consumatori, in quanto non forniscono informazioni sufficienti riguardanti il prodotto che una persona si accinge ad acquistare, come le eventuali variazioni del prezzo.

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