Facebook, 100 miliardi di messaggi ogni giorno su Whatsapp e Messenger

Tecnologia
Foto di archivio (ANSA)

A rivelarlo è stata Laura Bononcini, Responsabile delle Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook: "La messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme" 

Facebook non ha rivali nel settore della messaggistica istantanea. Oltre a Messenger, la società di Mark Zuckerberg possiede dal 2014 anche Whatsapp e attraverso le due piattaforme registra, ogni giorno, un flusso di oltre 100 miliardi di messaggi. A rivelarlo è stata Laura Bononcini, Responsabile delle Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, durante un'audizione alla Camera sul 5G e la gestione dei big data.

Integrare le app di messaggistica

Pochi giorni fa, il New York Times ha rivelato che l’azienda con sede a Menlo Park sta lavorando per integrare Messenger, Whatsapp e Instagram, in modo tale da permettere agli utenti di scambiarsi messaggi da un’app all’altra. "Abbiamo visto un trend negli ultimi mesi legato al fatto che la messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme”, spiega Bononcini. “Stiamo riflettendo sullo scambio potenziale e l'interoperabilità e stiamo studiando la possibilità di estendere la crittografia di WhatsApp a Messenger”, aggiunge. Infine, la responsabile ha voluto sottolineare che, su ordine dei Garanti della Ue, è stata interrotta l’integrazione tra il social network e Whatsapp per finalità pubblicitarie, ponendo fine allo scambio di informazioni tra i due portali a fini di advertising.

La ‘frode amichevole’ di Facebook

Facebook è finito di recente al centro dell’ennesimo scandalo. Alcuni documenti relativi a una causa contro il portale rivelano che, per diversi anni, il celebre social media avrebbe spinto utenti minorenni a spendere soldi nei giochi online, all’insaputa dei loro genitori e, pur essendo consapevole del problema, la compagnia di Menlo Park ha scelto di non intervenire. Gli sviluppatori sono stati spinti a non introdurre delle funzioni volte a tutelare i più piccoli, portando avanti quella che nelle carte viene definita una ‘frode amichevole’. Solo nel 2016 la piattaforma ha deciso di aggiornare i termini di utilizzo e di fornire risorse dedicate per le richieste di rimborso relative agli acquisti effettuati dai minori.

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