Elezioni europee, da Facebook regole più severe su spot elettorali

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Il social ha deciso di introdurre norme più dure per regolamentare la diffusione di inserzioni propagandistiche, al fine di limitare la diffusione di fake news ed eliminare le interferenze nel voto 

Dopo il caso Russiagate, Facebook ha deciso di introdurre regole più severe sulle pubblicità politiche in tutti i paesi nei quali si terranno importanti tornate elettorali, al fine di limitare le fake news e di eliminare le interferenze sul voto. Come rivela l’agenzia Reuters, le nuove norme interesseranno anche l’Unione europea in vista delle elezioni di maggio per il rinnovo del Parlamento, ma i nuovi strumenti di regolamentazione saranno introdotti a partire già da mercoledì 16 gennaio in Nigeria, dove a febbraio si terranno le presidenziali, e saranno estesi anche a India e Ucraina.

Regole ad hoc per ogni stato

Da alcuni anni a questa parte, Facebook, il più grande social network del mondo, è diventato terreno fertile per la proliferazioni di fake news e profili falsi, capaci di interferire con il pensiero politico degli utenti e influenzare l’esito del voto. Su pressione di molti paesi, soprattutto dopo le interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca a fine 2016, l’azienda di Menlo Park ha deciso di introdurre nuove norme, più severe, volte a regolamentare la condivisione e la diffusione degli spot elettorali.
Due manager di Facebook, intervistati da Reuters, hanno spiegato che in ogni stato saranno adottati strumenti diversi, in linea con le leggi locali e sulla base degli accordi con i diversi governi e partiti. “Stiamo imparando da ogni paese”, affermano i dirigenti. “Sappiamo che non saremo perfetti, ma il nostro obiettivo è migliorare sempre. Il nostro obiettivo sarà quello di raggiungere una soluzione globale, ma nel frattempo - concludono - dobbiamo guardare alle singole elezioni e a cosa possiamo fare”.

Regolamentazione anche in Ue per le elezioni di maggio

In Nigeria potranno pubblicare e acquistare inserzioni propagandistiche solamente coloro che dimostrano di risiedere nel paese, così come in Ucraina, chiamata alle urne il prossimo 31 marzo, mentre in India, al voto in primavera, gli spot elettorali e i loro acquirenti saranno inseriti in un archivio online consultabile che sarà conservato per sette anni.
Misure volte a garantire la trasparenza e l'acquisto di spot da parte di persone ed enti legittimati a farlo verranno adottate anche nei paesi membri dell’Unione europea, chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento il prossimo 23 maggio.

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