Windows 10, l’OS ha superato la quota di mercato di Windows 7

Tecnologia

Stando ai dati diffusi da Net Applications, a dicembre 2018 l’ultimo sistema operativo di Microsoft ha raggiunto una quota di mercato del 39,22% 

Il 2018 si è chiuso molto bene per Microsoft. Il valore delle azioni della compagnia di Redmond ha raggiunto i 780 miliardi di dollari, superando sia Apple (748,5 miliardi di dollari) sia Amazon (734 miliardi di dollari). Un’altra nota positiva per il colosso della tecnologia è che da poco Windows 10 è diventato il sistema operativo per computer desktop più popolare al mondo, superando le quote di mercato di Windows 7. Il dato, ufficioso, è stato diffuso da Net Applications, un’azienda specializzata in web analytics. Stando a quanto riportato dalla compagnia sul proprio sito, a dicembre 2018 Windows 10 ha raggiunto una quota di mercato del 39,22%, mentre Windows 7 è sceso al 36,9%. Il sorpasso è avvenuto dopo tre anni e mezzo dal lancio dell’ultimo sistema operativo di Microsoft.

Il percorso di Windows 10

Inizialmente, Microsoft aveva previsto che Windows 10 sarebbe stato installato su un miliardo di dispositivi entro tre anni dal suo debutto sul mercato, ma lo scarso successo dei Windows Phone ha ben presto costretto il colosso di Redmond a rivedere le proprie stime. Il sistema operativo ha comunque ottenuto un buon successo ed è attualmente presente in 700 milioni di device differenti, inclusi PC, tablet, smartphone e Xbox One. Nel corso degli ultimi anni, Microsoft ha cercato in più occasioni di invogliare gli utenti di Windows 7 a effettuare l’upgrade, ricorrendo anche a varie campagne di marketing, ma in molti casi la popolarità del vecchio OS si è rivelata maggiore del previsto.

La popolarità di Windows 7

Nonostante Microsoft abbia annunciato che il supporto a Windows 7 terminerà il 14 gennaio 2020, sono ancora numerose le aziende che continuano a utilizzare il vecchio sistema operativo. Nei prossimi mesi, l’azienda di Redmond cercherà di convincerle a effettuare l’upgrade, ma è probabile che alcune di loro preferiranno optare per il programma Extended Security Updates, il quale consente di ricevere degli aggiornamenti di sicurezza a pagamento. Non è la prima volta in cui Microsoft si trova in una situazione del genere: quasi sette anni fa, la compagnia ha affrontato delle difficoltà simili quando ha dovuto convincere le aziende ad abbandonare Windows XP per passare a Windows 7.

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