Facebook, depositati brevetti per predire gli spostamenti degli utenti

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Lo rileva il sito Buzzfeed. Secondo un portavoce del social network le domande di brevetto non dovrebbero essere considerate un’indicazione di piani futuri 

Secondo quanto riportato dal sito Buzzfeed, nel maggio 2017 Facebook ha depositato varie richieste di brevetto per lo sviluppo di tecnologie finalizzate a utilizzare la geolocalizzazione per prevedere i futuri spostamenti degli utenti. Anthony Harrison, portavoce di Facebook, ha spiegato che spesso l’azienda crea dei brevetti per delle tecnologie che non saranno mai create. “Le domande di brevetto non dovrebbero essere considerate un’indicazione di piani futuri”, ha puntualizzato Harrison.

I brevetti depositati da Facebook

Uno dei brevetti riguarda una tecnologia chiamata ‘Offline tajectories’, potenzialmente in grado di incrociare i dati degli utenti con quelli di altre persone per determinare i possibili itinerari che percorreranno. ‘Local Prediction Using Wireless Signals on Online Social Networks', invece, utilizza i segnali wi-fi, Bluetooth, cellulare e Nfc per stabilire la posizione del proprietario del dispositivo e prevedere i suoi spostamenti successivi. Un terzo brevetto descrive una tecnologia chiamata ‘Predicting Locations and Movements of Users Based on Historical Locations for Users of an Online System', pensata per mettere in relazione i movimenti dell’utente con varie applicazioni, consentendo agli inserzionisti l’invio di pubblicità maggiormente mirate. 

Le divisioni interne a Facebook

Oltre a portare alla luce i brevetti depositati a maggio 2017, di recente Buzzfeed ha dedicato un altro articolo a Facebook. Il sito ha rivelato che in seguito allo scandalo Cambridge Analytica e agli altri problemi affrontati dal famoso social media nel corso del 2018, l’atmosfera all’interno dell’azienda fondata da Mark Zuckerberg è piuttosto tesa ed esistono numerose divisioni interne. Nell’articolo, i reporter di Buzzfeed Charlie Warzel e Ryan Mac hanno spiegato che i dipendenti dell’azienda hanno preso l’abitudine di utilizzare un secondo telefono per poter parlare tra loro del futuro di Facebook senza il timore di essere intercettati.
Sembra che al momento all’interno dell’azienda di Cupertino esistano tre correnti di pensiero differenti: c’è chi continua a credere in Zuckerberg e nella sua spalla Sheryl Sandberg, chi ritiene che Facebook sia essenzialmente una barca che sta affondando, e chi pensa che i continui casi riguardanti il social siano orchestrati dai media. 

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