La British Telecom eliminerà Huawei dalle reti 4G

Tecnologia
Anche la BT boicotta i dispositivi Huawei (Getty Images)

La decisione è stata presa per seguire la nuova policy del gruppo per la salvaguardia dei dati degli utenti. Secondo il Financial Times, BT escluderà Huawei dalle gare per le nuove reti 5G 

La British Telecom (BT) eliminerà nel giro di due anni tutti i dispositivi Huawei dal cuore delle sue reti 4G, dove si trovano le informazioni sensibili sui clienti. La decisione è stata presa per allinearsi con una nuova policy interna al gruppo, che prevede di collocare la società cinese ai margini dell’infrastruttura di telecomunicazioni. A riportare la notizia è il Financial Times, secondo cui la compagnia escluderà il marchio cinese anche dalle gare per la realizzazione delle nuove reti 5G, allo stesso modo di Usa, Australia e Nuova Zelanda. BT diventa così il primo grande operatore europeo ad accogliere l’invito di Donald Trump a boicottare i prodotti Huawei.

Dispositivi Huawei utilizzati in parti meno sensibili

Il gruppo, ex monopolista delle telecomunicazioni britanniche, ha fatto sapere che continuerà ad utilizzare comunque i dispositivi Huawei in parti meno sensibili della sua rete e che la società cinese, con cui collabora dal 2005, resterà un “importante fornitore di attrezzature e un prezioso partner per l’innovazione”.
La decisione della BT pare essere collegata alle pressioni esercitate dal governo degli Stati Uniti sui suoi principali alleati per convincerli a non utilizzare i dispositivi Huawei. Come riportato dal Wall Street Journal due settimane fa, a preoccupare la Casa Bianca sarebbero i rischi legati alla sicurezza nazionale dovuti agli stretti rapporti che intercorrono tra Pechino e la multinazionale cinese, i cui prodotti sono visti come un potenziale pericolo per la cybersecurity in ambito militare e finanziario.

Huawei: “Se Stati Uniti ci boicottano, non saranno leader 5G”

Dopo l’ultimo stop allo sviluppo delle reti 5G in Nuova Zelanda, Huawei ha voluto ribadire la sua indipendenza dal governo cinese. Secondo il presidente del colosso cinese, Eric Xu, il boicottaggio voluto dagli Usa danneggerebbe il paese stesso, così come tutti gli eventuali alleati che condividono i timori del presidente statunitense legati a sicurezza nazionale e spionaggio. Inoltre, rinunciando al leader nella tecnologia di quinta generazione, difficilmente gli Stati Uniti potranno “davvero raggiungere il loro obiettivo di diventare il numero uno al mondo nel 5G”, a causa di un mercato “senza piena concorrenza”.

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