Huawei, Xu: "Se Stati Uniti ci boicottano, non saranno leader 5G"

I titoli di Sky Tg24 delle 10 del 30/11

2' di lettura

Secondo il presidente del colosso cinese le recenti mosse di Trump danneggerebbero gli Usa stessi e gli alleati, a causa di un mercato senza concorrenza e con prezzi più alti 

Donald Trump è pronto a dare battaglia a Huawei per impedire che il colosso delle telecomunicazioni sviluppi le proprie reti 5G negli Stati Uniti. Tuttavia, secondo l’azienda cinese la mossa danneggerebbe il paese stesso, così come tutti gli eventuali alleati che condividono i timori del presidente statunitense legati a sicurezza nazionale e spionaggio. Interpellato direttamente dalla CNBC, il presidente di Huawei Eric Xu ha infatti affermato di avere dei dubbi sulle chance degli Stati Uniti di divenire leader nello sviluppo della connettività di quinta generazione nel caso in cui la compagnia cinese fossa esclusa dal mercato.

Usa preoccupati da una legge cinese

Dopo il percorso di successo che ha reso l’azienda una delle maggiori forze mondiali per quanto riguarda la produzione di smartphone, per qualità dei dispositivi e prezzi accessibili, Huawei è ora uno dei capofila a livello globale per lo sviluppo della tecnologia 5G. Dal 2019 le nuove reti super veloci dovrebbero prendere piede negli Stati Uniti, per poi diffondersi rapidamente in tutto il mondo. Perché dunque Trump rinuncerebbe a una compagnia che pare un passo avanti rispetto ai concorrenti? Gli Stati Uniti sono preoccupati dalla legge cinese che chiama organizzazioni e cittadine a cooperare con l’intelligence nazionale, e che potrebbe quindi portare Huawei a svolgere attività di spionaggio, specie nel campo in cui agisce. Da qui il monito e l’invito del presidente statunitense, già ascoltato da Nuova Zelanda e Australia che hanno deciso di bloccare il colosso cinese.

Huawei: motivazioni Usa non valide

La diffidenza nei confronti di Huawei, tuttavia, potrebbe ritorcersi contro quegli stessi paesi. Questo almeno è il parere di Eric Xu, uno dei presidenti a rotazione dell’azienda, che ha affermato a CNBC che rinunciando al leader nella tecnologia di quinta generazione difficilmente gli Stati Uniti potranno “davvero raggiungere il loro obiettivo di diventare il numero uno al mondo nel 5G”, a causa di un mercato “senza piena concorrenza”. Senza Huawei, inoltre, Xu ritiene che i principali attori del settore saranno costretti a proporre prezzi più alti per i clienti e che le motivazioni per le quali gli Stati Uniti bloccherebbero la compagnia “non si basano su fatti comprovati”.

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