Amazon, con Ground Station dati satelliti più accessibili e economici

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Ideato da Amazon Web Services, il sistema si compone di 12 stazioni terrestri che consentiranno l’accesso alle informazioni pagando a seconda del tempo di utilizzo dell’antenna 

Amazon vuole rendere i dati satellitari più accessibili a tutti, con formule economiche basate sul tempo di utilizzo. È questa la novità annunciata da Amazon Web Services (Aws), la divisione di cloud computing della compagnia di e-commerce, durante la conferenza re:Invent tenuta a Las Vegas. Il progetto del colosso, Ground Station, consisterà nella realizzazione di 12 stazioni terrestri munite di antenne di ricezione. Il sistema consentirà ad aziende, ricercatori, agenzie spaziali e governi di accedere alla grande quantità di dati ottenuta dai satelliti che orbitano intorno alla Terra.

Dati satellitari più economici

Per chi ha la necessità di accedere alle informazioni ricavate dai satelliti, che si tratti di enti governativi o business, l’installazione dei server e antenne richiesti è spesso un’operazione molto costosa. Nel corso di re:Invent, Amazon Web Services ha proposto una soluzione per ovviare a questo problema e nel contempo consentire a molte più parti l’accesso ai dati satellitari. Il sistema Ground Station si comporrà infatti di una dozzina di stazioni, situate presso i data center di Amazon Aws, che permetteranno di caricare e scaricare le informazioni a chi ne ha bisogno. Basteranno poche mosse attraverso l’interfaccia di Web Services per avviare la procedura di comunicazione con il satellite: si pagherà secondo il modello ‘pay per view’, a seconda quindi di quanto a lungo si utilizza un’antenna, un metodo che secondo il Ceo di Aws Andy Jassy porterà a “risparmi fino all'80% sui costi che comporta solitamente la gestione di un tradizionale sistema di ricezione satellitare”.

Accesso più democratico

Il sistema di ricezione di Ground Station è stato sviluppato in sinergia con Lockheed Martin Space, che ha già preso parte alla realizzazione della sonda InSight, recentemente atterrata su Marte. Si tratta del primo servizio di questo genere che garantisce copertura globale, dando quindi l’opportunità a sempre più imprese e organizzazioni di sfruttare i dati ottenuti dai satelliti, che secondo Amazon dovrebbero essere almeno 16.000 entro il 2021.

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