Google Play Store, le app sono sempre più sicure

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)
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Scaricare contenuti per dispositivi Android dal negozio ufficiale di Mountain View è nove volte meno rischioso che acquisirle da altri store e la percentuale è in costante ribasso

Play Store sembra sinonimo di affidabilità. Così si può riassumere quanto emerso dall’ultimo rapporto di Google sulla sicurezza dei dispositivi Android, nel quale si sottolinea come scaricare le applicazioni dal negozio ufficiale di Mountain View riduca di nove volte la probabilità di installare sul proprio smartphone un contenuto pericoloso per il dispositivo.

Controllate 50 miliardi di app al giorno

I dati riportati all’interno dell’Android Ecosystem Security Transparency Report - documento redatto ogni trimestre - illustrano che nei primi tre mesi del 2018 il rischio di scaricare app dannose ha coinvolto lo 0,08% dei dispositivi Android che hanno acquisito i contenuti solamente dallo store di Google, ossia 8 su 10mila. L’anno scorso la percentuale era dello 0,09%. Il rapporto denota che dal 2014 a oggi il livello di sicurezza è costantemente cresciuto anche per quanto riguarda le applicazioni provenienti da negozi diversi da Play Store. Già quattro anni fa il rischio era inferiore all’1%, mentre oggi è calcolato allo 0,68%, in calo rispetto allo 0,82% fatto registrare nel 2017.
A garantire la sicurezza delle applicazioni scaricate sui device Android c’è Google Play Project, uno strumento che monitora regolarmente tutti i contenuti degli smartphone e dei tablet per individuare eventuali elementi di pericolo, controllando più di 50 miliardi di app ogni giorno.

Store e paesi meno affidabili

Il rapporto presentato dal colosso della ricerca online ha individuato anche gli store meno affidabili per i dispositivi Android. In testa c’è Lollipop, seguito in ordine da KitKat, Marshmallow, Nougat, e Oreo. Si tratta comunque di valori che non superano il punto percentuale e che nel caso di Lollipop toccano lo 0,66%.
Per quanto riguarda gli stati in cui è più facile incappare in contenuti pericolosi, la graduatoria è guidata dall’India, dove 65 app su mille possono risultare dannose, ma il tasso di sicurezza sta aumentando ogni anno del 34%. Al contrario, i paesi in cui il rischio è meno elevato sono la Turchia e la Corea del Sud. L’Italia non è stata contemplata all’interno del rapporto, che dell’Unione Europea ha preso in oggetto solo Germania e Russia, rispettivamente con lo 0,11% e lo 0,27% di rischio.

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