Volvo il robo-taxi che promette di sfidare treni e aerei

Tecnologia
Auto guida autonoma (Getty Images)
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La casa svedese ha presentato un nuovo concept car, il 360c, in cui i passeggeri potranno dormire, lavorare, e spostarsi rapidamente tra diverse città
 

Volvo immagina un futuro in cui l’automobile sarà un mezzo in cui poter dormire e lavorare, con le quattro ruote che arriveranno a sfidare aerei e treni nel trasporto di persone tra diverse città. È questa l’idea alla base del nuovo concept car presentato dall’azienda svedese, il 360c, un mezzo a guida autonoma alimentato unicamente a elettricità e che promette di rivoluzionare l’esperienza degli automobilisti. Il prototipo del nuovo robo-taxi costituisce un passo in avanti verso l’obiettivo dichiarato da Volvo di produrre vetture driverless per un terzo della propria flotta entro il 2025.

L’auto come nuova casa

La Volvo 360c dovrebbe essere lanciata nel 2021, con l’obiettivo di cambiare radicalmente il modo in cui le persone si spostano e concepiscono l’automobile. Oltre al più classico utilizzo all’interno del traffico cittadino, il nuovo modello è infatti pensato come un mezzo che possa trasportare i passeggeri di città in città. La possibilità di arrivare a una velocità di 300 km/h, permetterebbe infatti all’innovativo robo-taxi di competere con treni e aerei nelle tratte a corto e medio raggio. Un’altra priorità della compagnia automobilistica svedese è quella di trasformare il viaggio in un’esperienza completamente priva di stress. In questa ottica, Volvo immagina uno scenario in cui le persone possano dormire all’interno della vettura, o farne il proprio ufficio così come un salotto di casa. Non manca, inoltre, la presenza di assistenti digitali, con il vetro del finestrino pronto a trasformarsi in uno schermo che fornisca informazioni rilevanti.

La partnership con Uber

Con lo sviluppo del modello 360c, Volvo strizza anche l’occhio a Uber, partner con cui la casa svedese aveva firmato un accordo a fine 2017, che prevedeva la vendita alla società americana di ride-sharing di 24 mila vetture a guida autonoma, che sarebbero poi state testate su strada tra il 2019 e il 2021. Il programma ha però subito un brusco rallentamento in seguito all’incidente riguardante una Volvo XC90 a guida autonoma, che ha investito e ucciso un pedone negli Stati Uniti. 

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