Riconoscimento facciale, Microsoft chiede una regolamentazione

Microsoft è uno dei leader nel settore delle tecnologie per il riconoscimento facciale (Getty Images)
2' di lettura

Il presidente dell'azienda, Brad Smith, ha esortato il governo degli Stati Uniti a colmare il vuoto normativo su questo tipo di tecnologia

Il presidente della Microsoft, Brad Smith, chiede al governo degli Stati Uniti di regolamentare l'utilizzo della tecnologia per il riconoscimento facciale. Un appello col quale non ha offerto indicazioni specifiche sull'eventuale normativa, ma che ha voluto investire il Congresso della questione per la creazione di una commissione bipartisan di esperti per delineare una bozza di proposte. L'appello arriva a poche settimane di distanza dalla vicenda che ha coinvolto la polizia di Orlando, che ha sospeso l'utilizzo del sistema di riconoscimento facciale fornito da Amazon a seguito delle proteste delle organizzazioni per la difesa dei diritti civili.

L'appello di Smith

Secondo il presidente di Microsoft, l'uso della tecnologia per il riconoscimento facciale richiede progressi sia nel settore pubblico che privato. Smith, nella lunga lettera pubblicata sul blog dell'azienda, si è appellato al governo americano perché si muova verso una regolamentazione del settore in grado di trovare un punto di equilibrio tra "la sicurezza del pubblico e l'essenza delle nostre libertà democratiche". Negli Stati Uniti, infatti, il riconoscimento facciale non è ancora regolamentato o supervisionato. I dipendenti di molte aziende tecnologiche, tra cui proprio Microsoft e Amazon, hanno peraltro chiesto ai loro manager di non firmare accordi con il governo per servizi che includono il riconoscimento facciale per motivi etici.

Leader nel settore

"L'unico modo efficace per gestire l'uso della tecnologia - scrive Smith - è governare l'uso della tecnologia". E questo, secondo il presidente della multinazionale, è una prerogativa di competenza del governo. Microsoft è leader nel settore dei software per il riconoscimento facciale e Smith ha ricordato nel suo post come questa tecnologia sia stata a lungo materia di film di fantascienza o popolari come "Minority Report" o "Nemico pubblico". Ma ora che sta progressivamente entrando nella realtà, ha concluso, "abbiamo bisogno di un approccio normativo per la tecnologia di riconoscimento facciale".

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