Caso Facebook, rimosso il ceo di Cambridge Analytica

Cambridge Analytica avrebbe ottenuto impropriamente i dati di 87 milioni di utenti Facebook (Getty Images)
4' di lettura

L'amministratore delegato Alexander Tayler torna nella sua precedente posizione a capo della divisione dati: lo comunica la stessa azienda finita nella bufera per il Datagate

Nuova svolta nella vicenda dello scandalo dati che si è abbattuta nelle ultime settimane su Facebook. L'amministratore delegato di Cambridge Analytica, Alexander Tayler, è stato rimosso dal suo incarico e ritorna alla sua precedente posizione.

Tayler torna alla divisione dati

La decisione è stata annunciata dalla stessa società di consulenza, accusata di aver impropriamente ottenuto i dati personali di 87 milioni di utenti Facebook, dei quali 214 mila in Italia. Tayler riprenderà il suo posto a capo della divisione dati "per focalizzarsi su varie inchieste e indagini", ha sottolineato il consiglio della società in una nota pubblicata sul proprio sito. "Ringraziamo Tayler per il lavoro svolto durante un periodo complicato per l'azienda", si legge ancora nella nota. L'annuncio arriva dopo che Cambridge Analytica aveva già sospeso il precedente ceo, Alexander Nix, lo scorso 20 marzo, dopo l'esplosione del Datagate.

Lo scandalo

I dati erano stati raccolti nel 2013 da un ricercatore dell'università di Cambridge, Aleksandr Kogan, attraverso un test sulla personalità sotto forma di app. L'applicazione è stata installata da circa 300 mila utenti: accettando le condizioni, gli utenti hanno condiviso con il ricercatore anche le informazioni dei propri contatti, una pratica consentita da Facebook fino al 2014. Kogan ha poi ceduto questo patrimonio di dati a Cambridge Anlytica, andando contro i termini di utilizzo del social network che vietavano la condivisione con terzi di informazioni raccolte dagli sviluppatori.

Le mosse di Zuckerberg

Nel 2015 Facebook, come analizza Forbes, venne a conoscenza da alcuni giornalisti del fatto che Kogan aveva violato la sua policy, chiedendo una conferma formale del fatto che sia lui sia Cambridge Analytica avessero poi cancellato i dati. Lo scorso mese, Facebook ha dovuto constatare che potrebbe non essere andata così e ha provveduto di conseguenza, denunciando  la società di consulenza e interrompendo ogni legame. La notizia dell'avvicendamento di Tayler arriva nella seconda giornata di audizione di Mark Zuckerberg davanti al Congresso degli Stati Uniti. 

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