Compleanno Simone Inzaghi, l'ex tecnico di Inter e Lazio compie 50 anni: trofei e carriera
Dagli esordi in campo come 'fratello di Pippo' alla doppia finale di Champions League, passsando per i successi alla guida della Lazio. L'ex tecnico nerazzurro, che ha mollato l'Italia per l'Arabia Saudita, spegne oggi 50 candeline, tra successi, rimpianti e qualche polemica. Con l'ipotesi sempre viva di un ritorno da protagonista sui principali palcoscenici europei
DA FRATELLO MINORE AD ALLENATORE VINCENTE
- Da bomber di livello, seppur all'ombra del fratello Filippo, ad allenatore di successo internazionale. La carriera di Simone Inzaghi, che spegne oggi 50 candeline, è contraddistinta da una costante ascesa, culminata nell'approdo a una doppia finale di Champions League con l'Inter prima della discussa scelta di accettare le lusinghe saudite per diventare il tecnico dell'Al-Hilal
I GOL AL PIACENZA E L'APPRODO ALLA LAZIO
- La parabola di Inzaghi calciatore inizia nei campi impervi della Serie C e sboccia nel Piacenza dei miracoli, con i 15 gol della stagione 1998-99 che lo consacrano agli occhi del grande pubblico. Ma è a Roma, sponda Lazio, che Simone acquista lo status di centravanti di primo piano
LO SCUDETTO E IL POKER AL MARSIGLIA
- In una squadra di stelle mondiali, 'Inzaghino' si ritaglia un ruolo di primo piano assoluto: vince lo Scudetto del 2000 da protagonista e firma un record storico, segnando quattro gol in una sola notte di Champions League contro il Marsiglia
DALLE GIOVANILI ALLA PRIMA SQUADRA
- Appesi gli scarpini al chiodo nel 2010, Inzaghi non lascia Formello. Studia, osserva e vince con le giovanili, finché nel 2016 la prima squadra lo chiama per sostituire Stefano Pioli, complice anche il fallimento della trattativa per portare a Roma Marcelo Bielsa
IL RITORNO IN CHAMPIONS CON I BIANCOCELESTI
- Quello che doveva essere soltanto un traghettatore, si trasforma ben presto in un’istituzione da quelle parti. In cinque anni alla guida della Lazio, Inzaghi plasma un 3-5-2 che diventa il suo marchio di fabbrica, riporta il club in Champions League dopo 13 anni e alza al cielo una Coppa Italia e due Supercoppe, battendo ripetutamente la Juventus dei record
LA SCELTA DELL'INTER PER IL POST CONTE
- Nel 2021 arriva la chiamata dell'Inter, che segna il definitivo salto di qualità nella sua ancor giovane carriera. Ereditando la squadra di Conte in un momento societario delicato, Inzaghi evolve il gioco nerazzurro, rendendolo ancor più europeo e spettacolare
LO SCUDETTO DELLA SECONDA STELLA
- In quattro stagioni a Milano, trasforma l'Inter in una macchina da guerra: conquista lo Scudetto 2023-24, quello della seconda stella, dominando il campionato dal primo all'ultimo minuto, ma vince anche due Coppe Italia e tre Supercoppe consecutive
LA DOPPIA DELUSIONE IN FINALE DI CHAMPIONS
- A lui, soprattutto, va il merito di aver trascinato l’Inter a due finali di Champions League (2023 e 2025), riportando il club nell'élite mondiale e venendo premiato con la Panchina d’Oro. Resta il rammarico per la doppia sconfitta con le corazzate Machester City e Paris Saint-Germain
L'ADDIO ALL'INTER TRA LE POLEMICHE
- A giugno dello scorso anno, dopo aver considerato chiuso il suo ciclo a San Siro, Inzaghi sceglie di esplorare nuovi mondi e portare la sua competenza calcistica in Arabia Saudita. Il passaggio all'Al-Hilal, salutato non senza polemiche dai tifosi dell'Inter, rappresenta una nuova frontiera: un contratto faraonico per guidare una corazzata di stelle in un campionato in espansione. Senza escludere, un giorno, un rientro in Europa in grande stile