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Serie A 2019/2020: ecco le nuove regole

Riparte la Serie A

4' di lettura

Con la nuova stagione arrivano ritocchi alle norme su falli di mano, sostituzioni e rimessa dal fondo. Esordiscono i cartellini per gli allenatori

Digerita, pur con riserva, la rivoluzione del Var, con la nuova stagione entrano in vigore anche in Italia alcune novità regolamentari. Sono state introdotte dall'organismo che governa le norme del calcio mondiale, l'International Football Association Board (Ifab), si sono viste già nei tornei estivi e scatteranno in Serie A dalla prima giornata della stagione 2019/2020, il 24 agosto.

Rimessa dal fondo

Le modifiche sono in parte ritocchi e in parte variazioni consistenti. Il cambiamento che sarà più visibile riguarda la rimessa dal fondo. Non ci sarà più l'obbligo di ricevere dal portiere il pallone fuori dall'area di rigore. Chi si difende potrà toccarlo anche all'interno e gli attaccanti potranno entrare in area e intervenire non appena il pallone viene giocato dall'avversario. La novità asseconda la tendenza della costruzione del gioco dal basso e dovrebbe ulteriormente favorirla. L'Ifab è intervenuto anche per colmare una piccola falla del nuovo regolamento. Permettere di ricevere il pallone nell'area (quindi più vicini alla porta) consentirebbe ai difensori di restituire la palla di testa al proprio portiere. Una giocata come questa si è già vista in alcune amichevoli estive. Il board è intervenuto per dire che è un comportamento proibito, esattamente come lo è se praticato da fuori area. L'unica cosa che cambia, al momento, è la sanzione: niente ammonizione, ma semplice ripetizione della rimessa.  

Come cambia il fallo di mano

Viene modificato uno dei falli più controversi, quello di mano. Per limitare al massimo le interpretazioni sarà praticamente sempre punibile il braccio largo, anche con il pallone a distanza ravvicinata. In caso di braccia o mani vicine al corpo, spetterà all'arbitro valutare l'intenzionalità. Saranno annullati tutti i gol realizzati con un tocco di braccio o di mano, anche se involontari. È probabilmente uno degli "effetti-Var": è stato infatti spesso complicato dirimere i dubbi sui falli di mano, anche in presenza dell'occhio delle telecamere. La modifica auspica l'introduzione di parametri il più possibile oggettivi, anche se resta margine per l'interpretazione.

Cartellini per gli allenatori

Anche agli allenatori potranno essere mostrati i cartellini. Fino a ieri, c'era solo la possibilità di allontanarli dalla panchina, senza sventolare il rosso ma solo indicando la via degli spogliatoi (facendo poi scattare la squalifica per la giornata successiva). Adesso, proprio come avviene per i calciatori, l'arbitro potrà estrarre il giallo e il rosso. Ne sa qualcosa il manager del Manchester city Pep Guardiola, che in Community Shield ha subito un'ammonizione. Se cumulati, i cartellini gialli porteranno alla squalifica, che invece scatta automaticamente in caso di singola espulsione.

Rigori e sostituzioni

Durante i calci di rigore, i portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea di porta (non più due) o in linea con essa. Se non lo faranno, il rigore non andato a segno verrà ripetuto. Cambia anche il modo di disporre la barriera sui calci di punizione. I giocatori della squadra che usufruisce del fallo non potranno "prolungare" la barriera eretta dagli avversari con azione di disturbo, ma dovranno tenersi ad almeno un metro di distanza. La regola è stata concepita per limitare le perdite di tempo riguardanti i calci di punizione, visto che spesso gli arbitri impiegano molto tempo per permettere la battuta del calcio piazzato. La stessa logica ha portato anche a una modifica nelle sostituzioni: il giocatore sostituito non dovrà più uscire dalla zona centrale del campo ma sarà obbligato a farlo dal punto più vicino a quello in cui si trova.

Arbitro non più "in gioco"

Modifiche anche alla regola del vantaggio: la squadra che subisce fallo potrà battere velocemente la punizione senza aspettare che l'arbitro commini l'ammonizione o l'espulsione, anche in presenza di un fallo in chiara occasione da gol. L'arbitro, inoltre, non è più parte del gioco. Se il direttore di gara viene toccato dal pallone, l'azione verrà immediatamente fermata e si riprenderà con una rimessa in gioco. Se il tocco avviene dentro l'area, con il pallone direttamente al portiere. Abolita, infine, la "palla a due" e le conseguenti polemiche sulla restituzione: l'arbitro consegnerà il pallone direttamente alla squadra che ne era in possesso al momento dell'interruzione.

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