Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Olimpiadi invernali, le medaglie vinte dall’Italia prima di Milano Cortina 2026

Sport
Milano Cortina/Ipa

Introduzione

Non solo Milano-Cortina 2026. L’Italia vanta una lunghissima tradizione ai Giochi Olimpici invernali: dal 1924, cioè dalla prima edizione di Chamonix, il nostro Paese non ha mai saltato l’appuntamento. E, di pari passo, ha conquistato moltissime medaglie.

 

Ad oggi il medagliere italiano è composto da 141 medaglie totali: 42 ori, 43 argenti, 56 bronzi. A queste andranno poi aggiunte quelle che gli azzurri conquisteranno nell’edizione dei Giochi in programma dal 6 al 22 febbraio.

Quello che devi sapere

Il primo oro dell'Italia

Il primo a conquistare una medaglia d’oro per l’Italia alle Olimpiadi invernali fu, nel 1948, Nino Bibbia nello skeleton. Di mestiere fruttivendolo, si era avvicinato allo skeleton quasi per caso. Ma il suo talento gli bastò per vincere ai Giochi di St.Moritz dove conquistò la medaglia d’oro su una delle piste più pericolose e tecniche di allora, la Cresta Run.

 

Per approfondire:

Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il programma con tutte le gare in calendario

Alberto Tomba

Non si può poi non parlare di Olimpiadi invernali senza menzionare Alberto Tomba, il re dello sci italiano, capace di far sognare il nostro Paese, e intere generazioni, per anni e anni. Un passaggio fondamentale della sua carriera fu quello dei giochi di Calgary 1988: Tomba aveva solo 21 anni ma sbaragliò la concorrenza. Vinse sia in Gigante che in Slalom. L'evento fu così significativo che persino il Festival di Sanremo di quell'anno si fermò per trasmettere le prodezze dello sciatore azzurro. 

 

Tomba gareggiò poi anche ad Albertville 1992 e Lillehammer 1994, arricchendo il bottino complessivo delle sue medaglie olimpiche a tre ori e due argenti.

 

Dallo sci alpino, negli anni successivi, arriveranno anche altre grandi soddisfazioni, come con l'oro in Slalom di Razzoli a Vancouver 2010 e l'argento di Innerhofer in discesa libera a Soči 2014.

Alberto Tomba
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Deborah Compagnoni

Lo sci alpino ha regalato davvero tante emozioni ai tifosi italiani, e non solo grazie a Tomba. Un altro nome che è entrato nella storia, questa volta in campo femminile, è infatti quello di Deborah Compagnoni. Reduce dal suo primo podio di Coppa del Mondo, la sciatrice originaria di Bormio lascia il segno alle Olimpiadi di Albertville 1992: è oro in Supergigante. 

 

Compagnoni vincerà anche l'oro in Gigante a Lillehammer nel 1994 e poi, a Nagano nel 1998, ancora l'oro in Gigante e l'argento in Speciale.

 

Nello sci alpino femminile brilla anche l'oro olimpico del 2002 vindo in Super G da Daniela Ceccarelli.

Lo sci alpino femminile, successo dopo successo

Ai Giochi di PyeongChang 2018 è il turno di Sofia Goggia per compiere l'impresa: è la prima sciatrice italiana a vincere una discesa libera Olimpica femminile. A Pechino 2022, solo 23 giorni dopo la lesione parziale del legamento crociato sinistro e piccola frattura del perone, compie un'altra impresa epica: è argento in discesa libera. 

 

Anche Federica Brignone vanta risultati importanti ai Giochi olimpici invernali. Terza a Pyeongchang in Gigante, seconda a Pechino, sempre in Gigante e terza in Combinata. 

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L'impresa del fondo a Lillehammer 1994

Lillehammer 1994, in Norvegia, nella staffetta maschile 4×10 km di sci di fondo l’Italia sfida i padroni di casa: Giorgio Vanzetta, Marco Albarello, Maurilio De Zolt e Silvio Fauner compiono l'impresa. È un oro storico.

Armin Zoggeler

Un altro dei simboli del talento italiano, nello slittino, è Armin Zoggeler, che ha partecipato a sei Olimpiadi vincendo in ognuna una medaglia. A Lillehammer conquistò il bronzo, a Nagano 1998 l’argento, a Salt Lake City 2002 l'oro, cosìcome a Torino 2006. A Vancouver 2010 e a Soči 2014 fu bronzo.

Zoggeler
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I fratelli Di Centa

Nella storia dello sci di fondo sono scolpiti anche i nomi dei fratelli Manuela e Giorgio Di Centa. Lei è stata autrice di una storica doppietta d'oro a Lillehammer 1994 (15km e 30km), dove, in totale, vinse cinque medaglie. Lui, a Torino 2006, si consacrò nella 50km.

Arianna Fontana nella storia

La storia al femminile dello short track è indissolubilmente legata al nome di Arianna Fontana. Dopo il bronzo azzurro in staffetta conquistato a Torino 2006, quando aveva appena 15 anni, l'azzurra, Olimpiade dopo Olimpiade, è diventata l'atleta italiana più medagliata di sempre nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.

 

Con ben 11 medaglie personali (sulle 15 medaglie ufficiali della disciplina), ha riscritto i record del ghiaccio mondiale.

Arianna Fontana
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Moioli, prima campionessa Olimpica di sempre per l'Italia in snowboard

Da PyeongChang 2018 - dove ha vinto la finale nel cross femminile - fino a oggi, Michela Moioli non ha smesso di scrivere pagine da record sulla propria tavola da snowboard, collezionando successi in sequenza che la rendono una delle stelle degli sport invernali azzurri.

L'impresa di Stefania Constantini e Amos Mosaner nel curling

Stefania Constantini e Amos Mosaner sono entrati nella storia del curling a Pechino 2022, dove, come duo italiano misto di curling, hanno vinto l'oro. Impresa mai riuscita prima. Ora sono chiamati a difendere il titolo Olimpico in casa.

 

Per approfondire:

Olimpiadi invernali, le foto storiche delle edizioni precedenti a Milano Cortina

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