A Tenerife, il magistrato attende la decisione del giudice sportivo, che in base anche al referto arbitrale dovrà stabilire se nell'azione vi sia stato gioco pericoloso e se Owono abbia agito con l'intenzione di provocare un danno. Secondo i regolamenti, un'azione violenta anche non intenzionale potrebbe essere punita con una squalifica fino a 12 giornate se ha causato lesioni o danni gravi, ma non è prevista alcuna sanzione automatica per la morte di un giocatore
La Policia Nacional ha aperto un'inchiesta dopo la morte di Jesus De Miguel deceduto dopo un violentissimo scontro di gioco con il portiere dell'Andorra, Jesus Owono. Secondo la stampa spagnola l'indagine è un atto dovuto. Owono è stato espulso dopo il suo intervento nel quale provava ad anticipare, a metà campo, l'avversario. La polizia ha informato che la vicenda è sotto supervisione giudiziaria, con l'ipotesi di omicidio colposo. Il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, Josè Luis Sanchez-Jaregui, ritiene tuttavia "molto difficile l'apertura di un procedimento penale", dal momento che "le lesioni in ambito sportivo non sono punibili, salvo nel caso di aggressione volontaria a gioco fermo", citando una consolidata giurisprudenza in materia della Corte suprema spagnola.
Il portiere Owono rischia il processo
A Tenerife, il magistrato attende la decisione del giudice sportivo, che in base anche al referto arbitrale dovrà stabilire se nell'azione vi sia stato gioco pericoloso e se Owono abbia agito con l'intenzione di provocare un danno. Secondo i regolamenti, un'azione violenta anche non intenzionale potrebbe essere punita con una squalifica fino a 12 giornate se ha causato lesioni o danni gravi, ma non è prevista alcuna sanzione automatica per la morte di un giocatore. I familiari di de Miguel, che potranno presentare una denuncia, stanno vivendo momenti drammatici, ma quanto accaduto allo stadio 'Heliodoro Rodríguez Lopez' ha segnato profondamente anche il portiere, che dovrà convivere con le conseguenze di un gesto finito nel peggiore dei modi. "E' in uno stato di choc assoluto", dichiara ai media spagnoli chi gli è accanto, rivelando che Owono avrebbe voluto contattare la famiglia ma l'improvviso decesso di de Miguel ha cambiato del tutto la situazione. Il guineano è stato travolto da un'ondata di insulti sui social, che lo hanno costretto a cancellare tutti i suoi account. Alcuni lo hanno addirittura definito "assassino".
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Nell'81 il caso Martina-Antognoni
La vicenda ricorda quella, grave ma non tanto drammatica, che nel 1981 ebbe come protagonisti il portiere del Genoa Silvano Martina e il centrocampista viola Giancarlo Antognoni, il cui cuore cessò di battere per circa 30 secondi dopo uno scontro di gioco. Martina finì sotto processo a Firenze per lesioni gravi e ne uscì assolto con formula piena dopo tre gradi di giudizio "perchè il fatto non sussiste". Antognoni non puntò mai il dito contro il collega, sostenendo anzi più volte che non ebbe "alcuna colpa".