Per McTominay lieve aritmia benigna, sarà operato. Di cosa si tratta

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Il calciatore scozzese soffre di un'alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco. Nel caso specifico viene definita "benigna" in quanto non è associata a patologie cardiache strutturali e non comporta nemmeno particolari rischi per la salute

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Brutta tegola per il Napoli di Max Allegri che dovrà rinunciare per le prossime settimane al faro del proprio centrocampo, lo scozzese Scott McTominay. Il centrocampista dei partenopei, infatti, dovrà essere sottoposto nei prossimi giorni ad un intervento di correzione mediante ablazione (PFA), in seguito all'insorgenza di una lieve aritmia benigna. Lo ha reso noto la società calcistica sul proprio sito. Il calciatore, è emerso, tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali saltando le partire di campionato con Inter, Bologna e Fiorentina e il match di Champions League contro l'Arsenal. Il rientro in squadra del centrocampista scozzese è possibile in vista della gara con il Frosinone, in programma al Maradona nel weekend del 10 e 11 ottobre.

In cosa consiste l'aritmia

Ma cos'è, nel dettaglio, l'aritmia di cui soffre il calciatore del Napoli? Si tratta di un'alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco. Nel caso specifico viene definita "benigna" in quanto non è associata a patologie cardiache strutturali e non comporta nemmeno particolari rischi per la salute, anche se potrebbe provocare sintomi tra cui palpitazioni, affaticamento o percezione di un battito irregolare.

L'operazione di ablazione

L'operazione a cui McTominay dovrà esser sottoposto consiste in un'ablazione, ovvero una procedura che permette di neutralizzare le aree del cuore responsabili degli impulsi elettrici anomali. Denominata, in gergo medico, "Pfa" o  "Pulsed Field Ablation", viene effettuata attraverso brevi impulsi elettrici ad alta intensità per intervenire in modo specifico e selettivo sul tessuto che causa proprio l'aritmia, senza ricorrere al calore. La procedura, in particolare, viene eseguita introducendo un catetere attraverso un vaso sanguigno che arriva fino al cuore.

Le aritmie benigne

Come ha sottolineato all'Adnkronos Salute Daniela Schieri, direttore Uoc Cardiologia e Utic dell'Asl di Piacenza e componente del Cda dell'Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri, si parla di aritmie benigne quando si fa riferimento a "quelle sopraventricolari" ed in in particolare "alla fibrillazione atriale e alla tachicardia parossistica sopraventricolare, che possono - soprattutto negli sportivi sottoposti a sforzi importanti - andare incontro a episodi di elevata frequenza e produrre dei disturbi come le sincopi e gli svenimenti". Questa situazione, ha proseguito l'esperta, può di fatto causare un problema "se il soggetto è sotto sforzo". Per intervenire, come detto, si mette in pratica un'ablazione, procedura "altamente efficace e che permettono di elidere l'aritmia, quindi di interromperla e generare uno stato di completa asintomaticità - cioè il paziente non ne avrà più - per cui è sempre conveniente toglierle. Nel caso della fibrillazione atriale questa può essere causa di eventi ischemici per cui l'ablazione in questi casi è l'approccio migliore".

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I sintomi dell'aritmia

Stanchezza, affanno, sensazione di avere il “cuore in gola”: così si manifestano le aritmie cardiache, come detto, alterazioni della frequenza o della ritmicità del battito cardiaco. Lo sottolineano gli esperti del Gruppo San Donato parlando di un disturbo che riguarda milioni di italiani, non solo ma soprattutto over 60. I sintomi legati alle aritmie sono svariati, anche se non sempre presenti ed evidenti. Sono legati, spesso, alla mancata spinta cardiaca e quindi alla ridotta circolazione sanguinea ai vari organi, soprattutto al cervello. più in generale, una serie di sintomi riconducibili possono essere stanchezza, capogiri, svenimenti o perdita di coscienza. Ma anche affanno, vertigini, improvvisa debolezza, palpitazioni o stordimento. Si può, in certi casi, anche avere palpitazioni, provare la sensazione del “cuore in gola” o un senso di vuoto nel petto. 

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