Gianfranco Zola compie 60 anni, carriera e vittorie dell'ex fantasista amato da tutti
Spegne 60 candeline uno tra i più estrosi protagonisti del calcio europeo tra gli Anni 90 e Duemila. Dall'apprendistato con Maradona al Napoli al titolo di miglior giocatore nella storia del Chelsea, passando per i succesi con la maglia del Parma e la scelta di chiudere la carriera nella sua Sardegna, riportando il Cagliari a giocare da protagonista in Serie A: storia di un campione apprezzato tanto per l'inimitabile classe in campo, quanto per l'umilità e la signorilità che lo hanno sempre contraddistinto
SIMBOLO DI UNA GENERAZIONE PER ITALIA E INGHILTERRA
- Quando si parla dei più grandi fantasisti italiani degli Anni 90, il nome di Gianfranco Zola occupa sempre un posto speciale. Tecnica sopraffina, visione di gioco, straordinaria abilità sui calci piazzati e un carattere umile hanno fatto del campione sardo uno dei calciatori più amati della sua generazione. La sua carriera è stata un viaggio ricco di successi, culminato con la consacrazione in Inghilterra, dove ancora oggi è considerato una leggenda del Chelsea
DAI CAMPETTI DELLA SARDEGNA AL SOPRANNOME DI 'MAGIC BOX'
- Soprannominato affettuosamente 'Magic Box' per la sua imprevedibilità e la capacità innata di estrarre magie dal cilindro, Zola è stato uno dei protagonisti dell'epoca d'oro del nostro calcio e tra gli italiani che hanno più saputo farsi apprezzare all'estero. La sua carriera si è snodata dai campi polverosi della Sardegna fino al tetto d'Europa, conquistando l'amore incondizionato di tifoserie storicamente esigenti come quelli del Napoli, del Cagliari e degli stessi Blues
L'APPRENDISTATO A NAPOLI AL FIANCO DI MARADONA
- Nato a Oliena nel 1966, Zola muove i primi passi tra i professionisti con la Nuorese e la Torres, mettendosi in mostra per tecnica e rapidità d'esecuzione fuori dal comune. La svolta arriva nel 1989, quando Luciano Moggi lo porta al Napoli. Lì trova il più grande dei maestri: Diego Armando Maradona. Tra i due nasce una stima reciproca. Zola studia le punizioni del fuoriclasse argentino, ne assorbe i segreti e ne raccoglie l'eredità calcistica, vincendo da protagonista lo scudetto 1989-90 e la Supercoppa italiana
I SUCCESSI IN ITALIA ED EUROPA CON LA MAGLIA DEL PARMA
- Nel 1993 Zola si trasferisce al Parma guidato da Nevio Scala, inserendosi in una delle compagini più iconiche degli Anni 90. In Emilia il fantasista sardo raggiunge la piena maturità calcistica, formando la coppia d'attacco con Faustino Asprilla. Con i ducali Zola conquista una Coppa Uefa nel 1995 e una Supercoppa europea, assestandosi tra i vertici del calcio europeo e diventando un punto fermo della Nazionale italiana, con cui si laurea vicecampione del mondo a Usa 94
LO SBARCO AL CHELSEA E L'IMPATTO IMMEDIATO SULLA PREMIER
- Nel novembre del 1996, complici alcune incomprensioni tattiche con il nuovo allenatore del Parma Carlo Ancelotti, Zola compie la scelta che cambierà per sempre la sua percezione globale: vola a Londra, sponda Chelsea. In Inghilterra l'impatto è devastante. Con le sue giocate nello stretto, i gol d'autore e i calci di punizione millimetrici, Zola fa innamorare Stamford Bridge e l'intera Premier League, un campionato all'epoca ancora molto fisico e poco abituato alla classe cristallina
SETTE STAGIONI CON I BLUES TRA PRODEZZE E TROFEI
- In sette stagioni con i Blues colleziona due Fa Cup, una Coppa di Lega inglese, una Coppa delle Coppe (decisa da un suo gol in finale) e una Supercoppa europea, trofei impreziositi da 80 reti in 312 presenze. Nel 2003 viene votato dai tifosi come il miglior giocatore della storia del Chelsea e riceve persino l'onorificenza di membro dell'Impero britannico per i suoi meriti sportivi e il comportamento esemplare dentro e fuori al campo
LA SCELTA DI CUORE DEL RITORNO IN SARDEGNA
- Nel 2003, rifiutando le ricche offerte del magnate russo Roman Abramovič appena insediatosi al Chelsea, Zola sceglie di ascoltare il cuore e torna nella sua Sardegna per vestire la maglia del Cagliari in Serie B. Conduce immediatamente i rossoblù alla promozione in Serie A e regala un'ultima stagione di magie nella massima serie, prima di dare l'addio definitivo al calcio giocato nel 2005
L'ESPERIENZA IN CHIAROSCURO CON LA MAGLIA AZZURRA
- Con la maglia della Nazionale mette insieme 35 presenze e 10 reti. Fa parte della spedizione che raggiunge la finale del Mondiale del 1994 negli Stati Uniti e partecipa anche agli Europei del 1996. Sebbene il suo talento fosse indiscusso, in Nazionale Zola trova una forte concorrenza nel ruolo di fantasista, in un'epoca ricca di campioni come Roberto Baggio, Alessandro Del Piero e Francesco Totti
LA CARRIERA DA ALLENATORE E I RUOLI DIRIGENZIALI E IN TV
- Appesi gli scarpini al chiodo, Gianfranco Zola non ha mai abbandonato il rettangolo verde, intraprendendo la carriera da allenatore (guidando tra le altre West Ham, Watford, Cagliari e Birmingham) e ricoprendo ruoli dirigenziali e di commentatore televisivo, mantenendo intatta quella signorilità e quel sorriso che lo hanno reso uno dei campioni più stimati ed eleganti della storia del calcio moderno