Fabio Capello compie 80 anni, carriera e trofei dello storico allenatore italiano
Il tecnico friulano spegne 80 candeline dopo una carriera trascorsa sempre ad altissimi livelli. Tre i club che lo hanno visto protagonista in Italia, prima da giocatore e poi da allenatore. Dagli scudetti conquistati con Milan, Roma e Juventus (poi revocati) fino ai trionfi in Liga col Real che gli hanno fatto guadagnare il soprannome di Don Fabio. Ma il suo capolavoro resta la conquista della Champions del 1994, schiantando il Barcellona ad Atene
PROTAGONISTA DEL CALCIO ITALIANO ED EUROPEO
- Nel panorama calcistico internazionale pochi sono gli allenatori che possono vantare una carriera ricca di successi come quella di Fabio Capello, che taglia oggi il traguardo degli 80 anni. Prima protagonista sul campo e poi tra i tecnici più vincenti della sua generazione, l'allenatore friulano ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano ed europeo grazie alla sua competenza tattica, alla disciplina e alla proverbiale capacità di gestire grandi campioni
GLI ESORDI ALLA SPAL E IL PASSAGGIO ALLA ROMA
- Nato il 18 giugno 1946 a San Canzian d'Isonzo, Capello inizia la sua carriera professionistica nelle giovanili della Spal, con cui debutta in Serie A nel 1964. Centrocampista elegante e dotato di grande visione di gioco, attira presto l'attenzione dei grandi club italiani. Nel 1967 passa alla Roma, dove conquista una Coppa Italia e si afferma come uno dei migliori centrocampisti del campionato
LO STORICO GOL A WEMBLEY IN MAGLIA AZZURRA
- Nel 1970 viene acquistato dalla Juventus, con cui vince tre campionati. La fase conclusiva della sua carriera da giocatore si svolge nel Milan, dove aggiunge un altro scudetto al suo palmares prima di ritirarsi nel 1980. Con la maglia della Nazionale italiana colleziona 32 presenze e otto reti. Tra queste, è celebrato dagli annali il gol realizzato contro l'Inghilterra a Wembley nel 1973, nella prima vittoria dell'Italia nello storico stadio londinese
IL TESTIMONE RACCOLTO DA SACCHI AL MILAN
- Dopo il ritiro, Capello intraprende la carriera da allenatore non prima di aver frequentato le scuole manageriali di Finvest. Dopo alcune esperienze nel settore giovanile del Milan, nel 1991 assume la guida della prima squadra rossonera, raccogliendo la pesante eredità di Arrigo Sacchi
IL TRIONFO DI ATENE AL CULMINE DEL CICLO MILANISTA
- Con i rossoneri inizia uno dei cicli più vincenti della storia del club. Tra il 1991 e il 1996 conquista quattro campionati e guida la squadra alla vittoria della Champions League 1993-94. Nella finale disputata ad Atene, il Milan sconfigge il Barcellona per 4-0, in una delle prestazioni più memorabili nella storia della competizione
L'APPRODO IN SPAGNA E L'IMMEDIATO SUCCESSO
- Dopo l'addio al Milan, Capello allena il Real Madrid nella stagione 1996-97, conquistando immediatamente la Liga e guadagnandosi il titolo di Don Fabio. Torna poi alla guida dei rossoneri per una breve e sfortunata parentesi, prima di prendere la guida della Roma e ripristinare la sua fama di vincente
LO SCUDETTO ALLA ROMA DOPO UNA LUNGA CAVALCATA
- Alla guida dei giallorossi raggiunge uno dei traguardi più significativi della sua carriera, conquistando lo scudetto nella stagione 2000-01, il terzo nella storia del club giallorosso. Grazie anche alla sua leadership si rendono protagonisti di una stagione strordinaria Francesco Totti, Gabriel Batistuta e Vincenzo Montella
GLI SCUDETTI REVOCATI ALLA JUVENTUS
- Successivamente passa, non senza polemiche, alla Juventus, con la quale ottiene due primi posti in campionato tra il 2004 e il 2006, successivamente revocati in seguito alle vicende di Calciopoli. Nel 2006, in seguito alla retrocessione dei bianconeri, torna al Real e vince nuovamente la Liga, confermando la sua reputazione di allenatore capace di ottenere risultati immediati
L'ESPERIENZA IN CHIAROSCURO CON LA NAZIONALE INGLESE
- Nel 2008 Capello assume la guida della Nazionale inglese e veste per la primavolta i panni del commissario tecnico. Sotto la sua gestione, l'Inghilterra ottiene ottimi risultati nelle qualificazioni, anche se non riesce mai a raggiungere i traguardi sperati nelle fasi finali di Europei e Mondiali
CHIUSURA DI CARRIERA TRA RUSSIA E CINA
- Successivamente allena la Nazionale russa e, tra il 2017 e il 2018, quella cinese, concludendo una lunghissima carriera internazionale. Oggi è uno tra i talent più apprezzati della squadra Sky