Jonas Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026, a Jonathan Milan l'ultima tappa a Roma

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La Corsa Rosa è terminata con una passerella finale nella Capitale, per un totale di 131 chilometri e un circuito conclusivo ai Fori Imperiali. Vingegaard, che ha dominato questa edizione con ben 5 successi personali, è il primo danese di sempre a vincere il Giro e l'ottavo corridore a fare tripletta con Tour e Vuelta

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Per Jonas Vingegaard, dopo il giallo dei due Tour del 2022 e del 2023 e il rosso della Vuelta dello scorso anno, è arrivato anche il rosa del Giro d'Italia 2026. Il corridore della Visma, che ha dominato questa edizione con 5 successi personali, è il primo danese di sempre a vincere la Corsa Rosa e l'ottavo corridore a conquistare la "tripla corona". L'ultima tappa, che oggi ha percorso le strade di Roma con un circuito ai Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo, è invece andata all'italiano Jonathan Milan.

Roma in festa per l'ultima tappa

Il Giro d'Italia ha quindi concluso la sua corsa a Roma. E la Capitale ha risposto ancora una volta con l'affetto dei tifosi, scesi in strada per accogliere il trionfatore, Jonas Vingegaard, e tutta la carovana impegnata sulle strade. I corridori, partiti da Ostia, hanno sfilato tra Colosseo, Fori Imperiali e Circo Massimo nel percorso ideato dagli organizzatori che ha permesso al pubblico romano di ammirare da vicinissimo gli eroi della Corsa Rosa. Tantissimi gli appassionati delle due ruote che hanno affollato le strade della Città Eterna tra bandiere, striscioni e applausi a ogni passaggio degli atleti sulla linea del traguardo.

Vingegaard abbraccia la famiglia e piange

"Aver vinto il Giro e metterlo in bacheca con Tour e Vuelta è davvero speciale: è difficile trovare le parole", ha dichiarato Vingegaard, ma la commozione al traguardo di Roma è per l'abbraccio finale alla moglie e ai due figli, vestiti di rosa. "Avere qui la mia famiglia e baciarla è stato eccezionale - ha detto il danese senza riuscire a trattenere le lacrime - Non avrei mai sognato di averli qui in questo giorno, mi supportano sempre e ora li posso baciare da vincitore del Giro". Ora Vingegaard si concederà un po' di riposo: "Rimarrò con i miei qualche giorno a Roma, poi torno in Danimarca e comincio a preparare il Tour de France".

Milan: "Finire così è bello"

Tra i protagonisti anche Giulio Ciccone che conquista la maglia azzurra riservata al miglior scalatore. E poi Afonso Eulalio, capace di prendersi la maglia bianca che premia il miglior giovane, e Paul Magnier, che conquista la maglia ciclamino della classifica a punti. Ma anche l'italiano Jonathan Milan che vince allo sprint l'ultima tappa a Roma segnando la conclusione perfetta di un Giro sempre più legato alla Capitale. "È bello vincere qui, in questo modo, con uno sprint di quelli che mi piacciono, la spinta del mio Friuli e di tanta gente per le strade - le parole dello sprinter azzurro - È stato un Giro difficile, non sempre sono arrivati i risultati che volevamo. Ma oggi devo ringraziare la squadra. Finire così è bello, bello, bello".

Ciccone: "Mi dò un nove, bilancio è più che positivo"

"Una grande emozione. Oggi è arrivata la vittoria del mio compagno di squadra Milan che stavamo inseguendo da inizio giro e il bilancio è più che positivo. Il sogno era indossare la maglia rosa, l'ho fatto e ho sfiorato il successo di tappa. Ho vinto la maglia azzurra per la seconda volta, ho trovato gente ovunque e per me questa è la vittoria più grande". Queste le parole di Giulio Ciccone, vincitore della maglia azzurra, che poi, a chi gli chiede di dare un voto al suo Giro, ammette che "ieri avevo detto 8, oggi lo alzo 9 perché è arrivata la vittoria di Milan e lo spirito di squadra è ancora più alto. Possiamo essere più che soddisfatti. Questo Giro è stato tosto. Non ho rimpianti anche se vincere una tappa era il mio obiettivo. Ho dato tutto raschiando il fondo del barile. Sono contento di aver fatto un Giro di ottimo livello".

Dagnoni (Federciclismo): "Un'edizione bella e di alto valore tecnico"

"Il trionfo finale di Jonathan Milan, in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti, anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi, solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato più di quanto hanno raccolto", ha detto il presidente della Federazione Italiana Ciclismo, Cordiano Dagnoni. "Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna: atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo - aggiunge Dagnoni - Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli, prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e superare momenti difficili con orgoglio e coraggio".

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