L’edizione numero 109 è proseguita con la frazione da Praia a Mare a Potenza, di 203 chilometri, che ha portato i ciclisti dalla Calabria alla Basilicata. Lo spagnolo dell'UAE ha vinto davanti al portoghese Eulalio (Baharain Victorius) che diventa la nuova maglia rosa. Entrambi erano caduti negli ultimi km della tappa a causa dell'asfalto reso scivoloso dalla pioggia
Lo spagnolo Igor Arrieta (UAE) ha vinto la quinta tappa del Giro d'Italia 2026, da Praia a Mare a Potenza, di 203 chilometri, che ha portato i ciclisti dalla Calabria alla Basilicata. Arrieta ha preceduto sul traguardo il portoghese Afonso Eulalio (Baharain Victorius) che è la nuova maglia rosa. Entrambi erano caduti negli ultimi chilometri della tappa a causa dell'asfalto reso scivoloso dalla pioggia. L’edizione numero 109 del Giro d’Italia prevede in totale 21 tappe: la prima è stata in Bulgaria, l'ultima arriverà a Roma il 31 maggio con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali.
Il racconto del finale
Rocambolesco finale di tappa con le cadute prima di Eulalio e poi di Arrieta, protagonisti insieme di una lunga fuga. Lo spagnolo, intimorito dalla scivolata, ha anche sbagliato strada, mancando una curva. Ma ha avuto comunque la forza di recuperare, riprendere Eulalio e bruciarlo sul rettilineo del traguardo. Il portoghese si può consolare con la maglia rosa, sfilata a Giulio Ciccone.
La tappa di oggi
Quella di oggi, mercoledì 13 maggio, era la tappa numero 5 dell’edizione 2026 del Giro d’Italia: la partenza è stata da Praia a Mare (in Calabria) e il traguardo a Potenza (in Basilicata). La frazione era lunga 203 chilometri, con un dislivello di 4.100 metri. Si trattava di una tappa movimentata, che attraversava l’entroterra delle due regioni. Poco dopo il via si è entrati nel Parco del Pollino con il GPM di terza categoria di Prestieri. Poi la valle del Sinni, in prevalente in discesa, e si riprendeva a salire fino alla Montagna Grande di Viggiano, GPM di seconda categoria. Dopo altri chilometri in quota, la discesa verso Potenza. Finale mosso, caratterizzato prima da una salita nel centro cittadino e poi da una discesa verso l’ultimo chilometro. Arrivo in leggera salita, su un rettilineo in asfalto.