Il presidente della Federazione ha dissipato ogni dubbio circa la partecipazione dell'Iran alla prossima competizione in Usa, Messico e Canada. La Federcalcio di Teheran: "Mondiale importante risorsa diplomatica"
Sembrano svanite le speranze di ripescaggio per l'Italia ai Mondiali 2026. Il presidente della Fifa Gianni Infantino aveva già chiuso alla possibilità che la Nazionale italiana potesse partecipare alla rassegna iridata in programma a partire dal prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, e oggi è arrivata la conferma definitiva. Tutto infatti ruotava attorno all'Iran, impegnato nella guerra proprio contro gli Stati Uniti e Israele, e la cui presenza era per questo considerata in dubbio.
Il messaggio di Infantino
Infatino, che si è speso in prima persona per permettere alla Nazionale iraniana di partecipare al Mondiale, ha però chiuso il caso pubblicando un post sul proprio profilo ufficiale Instagram: "Auguro il meglio all'Iran per la loro quarta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo!", ha scritto il presidente della Fifa, allegando varie foto di Mehdi Taremi e della squadra iraniana. Una conferma a tutti gli effetti quindi che l'Iran parteciperà al Mondiale, e che dovrebbe spegnere ogni speranza azzurra di ripescaggio. La Fifa, l'organo di governo del calcio mondiale, ha insistito per settimane sulla partecipazione dell'Iran. La nazionale di Teheran, che dovrebbe alloggiare a Tucson, in Arizona, durante i Mondiali, affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel Gruppo G, esordendo proprio contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno.
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Presidente Federcalcio Iran: "Mondiale importante risorsa diplomatica"
Il presidente della Federazione calcistica dell'Iran ha dichiarato che un eventuale ritiro dell'Iran dai Mondiali priverebbe il Paese di una "importante risorsa diplomatica". Mehdi Taj ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la federazione (FFIRI) aveva annunciato sabato la partecipazione dell'Iran al torneo mondiale di calcio maschile di quest'estate, nonostante la guerra in Medio Oriente, ma aveva chiesto che Stati Uniti, Messico e Canada, Paesi ospitanti, accettassero le sue condizioni. "Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un'importante risorsa diplomatica", ha affermato Taj in un'intervista trasmessa sabato sera dalla televisione di Stato. La partecipazione dell'Iran al torneo è avvolta nell'incertezza sin dallo scoppio della guerra a febbraio, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sabato, però, la Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha dichiarato sul suo sito web ufficiale: "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni".