Inchiesta arbitri, Gervasoni viene ascoltato da pm. Rocchi non si presenta

Sport
©Ansa

In corso l'interrogatorio per il supervisore VAR, che si è autosospeso ed è indagato per frode sportiva. Assente invece l’ormai ex designatore Gianluca Rocchi: l'appuntamento è stato cancellato perché il suo legale non ha ritenuto di dover rispondere "al buio", avendo a disposizione solo tre scarne imputazioni e nessun altro atto

ascolta articolo

Si sta tenendo in una caserma della Gdf l’interrogatorio di Andrea Gervasoni, supervisore VAR che si è autosospeso e che risulta indagato per il caso Salernitana-Modena (rigore prima dato agli emiliani e poi revocato su intervento della sala Var), ma che potrebbe aver avuto un ruolo anche in Inter-Roma del 2025, essendo supervisore Var (episodio non contestato nell'invito a comparire). Gervasoni, assistito dal legale Michele Ducci, ha intenzione di rispondere alla domande del pm Ascione: “Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò”, ha detto all'arrivo. Il suo avvocato ha aggiunto: “Convocati per un solo episodio, risponderemo”. La difesa aveva già fatto presente che gli si contesta di essere "intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la Serie A". Assente invece Gianluca Rocchi: dopo la rinuncia all'interrogatorio, comunicata alla Procura diretta da Marcello Viola, né l’ex designatore arbitrale né il suo legale Antonio D'Avirro devono presentarsi stamattina a Milano. L'appuntamento è stato cancellato perché la difesa dell'ex fischietto fiorentino non ha ritenuto di dover rispondere "al buio", avendo a disposizione solo tre scarne imputazioni, tra cui anche il caso Udinese-Parma con dentro una delle ormai note "bussate", e nessun altro atto.

Le indagini

Nelle ultime ore son filtrate alcune nuove indiscrezioni sull’indagine. Gli arbitri sentiti dalla Procura sono numerosi ma non in veste di indagati. Nel registro sono iscritti al momento solo Gianluca Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva, Andrea Gervasoni, indagato per frode sportiva, Daniele Paterna (assistente VAR), indagato per falsa testimonianza, Luigi Nasca (ufficiale VAR), indagato per frode sportiva e Rodolfo Di Vuolo (AVAR), indagato per frode sportiva in concorso.

L’inchiesta

Nell'inchiesta, condotta dal pm di Milano Maurizio Ascione e dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf, sono stati ascoltati, tra i tanti, anche Doveri e Colombo. Dalle testimonianze di alcuni arbitri emergerebbe un “sistema” per le designazioni di Rocchi. Ad esempio si vuole fare chiarezza sulle scelte che hanno riguardato Andrea Colombo, per una trasferta dell’Inter a Bologna, e Daniele Doveri, messo ad arbitrare la semifinale di Coppa Italia dello scorso anno. Il quadro che emerge dall'inchiesta, al momento, è tutto interno al mondo arbitrale, con ex fischietti, come Domenico Rocca e Eugenio Abbattista, che hanno denunciato i meccanismi di giudizio dopo le partite e le “epurazioni”. I vertici della Procura hanno ribadito che, al momento, le squadre e i loro dirigenti sono estranei alle indagini e non sono nemmeno parti lese.  

Vedi anche

Inchiesta arbitri, 5 indagati. Tommasi designatore ad interim

Sport: I più letti