Mondiali di atletica indoor, argenti nel lungo per Iapichino e Furlani

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L'azzura ha conquistato la medaglia nella gara di Torun, in Polonia. Ha saltato 6.87. Davanti a lei la portoghese Agate De Sousa con 6,92

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Vola l'Italia del salto in lungo ai Mondiali indoor di atletica leggera in corso a Torun, in Polonia. Due argenti, uno al femminile e l'altro maschile, conquistati da Larissa Iapichino e Mattia Furlani, domenica 22 marzo. L'azzurra ha saltato 6,87 metri al sesto ed ultimo salto. Oro alla portoghese Agate De Sousa con 6,92. Bronzo alla colombiana Natalia Linares con 6,80. 

Inizio gara difficile

La saltatrice fiorentina ha iniziato la gara con misure decisamente basse, 6,49, poi 6,69, quindi nullo e 6,66, ma al quinto salto ha piazzato la zampata della 'tigre' atterrando a 6,84.La portoghese De Sousa si è poi ripresa il primo posto saltando 6,92. All'ultima serie di salti, la sesta, la portacolori delle Fiamme Oro si migliora ma 'solo' di cinque centimetri per un 6,87 che vale un ottimo argento. Nella bacheca di Larissa ci sono già l'oro continentale indoor lo scorso anno ad Apeldoorn con 6,94, l'argento agli Europei a Roma 2024, unitamente all'oro europeo under 23 del 2023. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 era giunta quarta con 6,87.

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Argento anche per Furlani

Il secondo argento di giornata porta la firma di Mattia Furlani, secondo con la misura di 8.39 metri, dietro al portoghese Gerardo Baldé in 8.46. Bronzo al bulgaro Bozhidar Sarabuyukov. Furlani, 21 anni, originario di Marino, ha conquistato la sua terza medaglia alla rassegna iridata in sala. In precedenza aveva centrato l'argento a Glasgow nel 2024 con 8,22 e lo scorso anno a Nanchino si era laureato campione con 8,30. Gara iniziata un po' in sordina per il lunghista delle Fiamme Oro: 8,16 al primo salto, quindi 8,25 al secondo, nullo al terzo e 8,23 al quarto. Al termine della quinta e penultima serie, l'azzurro era al comando della gara ma al sesto tentativo, il portoghese Baldé, 26 anni dell'Algarve mai a medaglia in nessuna manifestazione internazionale, lo ha superato con il balzo da 8,46. 

Cooper Lutkenhaus il più giovane campione del mondo di sempre

Intanto, nella giornata di domenica, l'americano Cooper Lutkenhaus è diventato il più giovane campione del mondo nella storia dell'atletica leggera a soli 17 anni e 93 giorni, è diventato il più giovane campione del mondo della storia nell'atletica leggera. Il mezzofondista statunitense vincendo la medaglia d'oro ai Campionati mondiali indoor di Torun in Polonia, non ha solo contribuito alla squadra degli Stati Uniti di trionfare nel medagliere, ma è diventato il più giovane campione del mondo assoluto sia in sala che all'aperto. Lutkenhaus, cresciuto in Texas, ha vinto in 1'44"24 davanti al belga Eliott Crestan (1'44"38). Nel settembre dello scorso anno ai Mondiali outdoor di Tokyo, Copper era stato eliminato al primo turno.

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