Terminati i Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. "Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all'Italia", ha scritto la premier su X nell'ultimo giorno di gare. Per l'Italia le medaglie in tutto sono 16: è record. Cerimonia di chiusura nello stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo
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"Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all'Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la nazione. Grazie per aver portato in alto il tricolore". Lo scrive, su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nella giornata conclusiva dei Giochi paralimpici invernali Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, ha conquistato la medaglia d'oro nello slalom paralimpico di Cortina d'Ampezzo. Per il trentino di Cavalese è il quinto podio in cinque gare a queste Olimpiade e la seconda vittoria. Giuseppe Romele ha vinto la medaglia di bronzo nella 20 km di fondo categoria sitting. L'azzurro è arrivato alle spalle del russo Ivan Golubkov e del cinese Zhongwu Mao.
Per l'Italia sono 16 le madaglie alle Paralimpiadi. Battuto il record che che resisteva da Lillehammer 94. Cerimonia di chiusura nello stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo.
Approfondimenti:
- Paralimpiadi invernali 2026 Milano Cortina, cerimonia d'apertura all'Arena di Verona. FOTO
- Paralimpiadi invernali 2026, tutte le discipline e le regole
- Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, chi sono gli atleti e atlete italiani in gara
- Paralimpiadi Milano Cortina 2026, il programma e il calendario
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Parlimpiadi, Bebe Vio: "Lascio la scherma, farò i 100 metri"
Bebe Vio lascia la scherma con la quale ha conquistato l'oro paralimpico nel fioretto a Rio 2016 e Tokyo 2020 per dedicarsi all'atletica. Lo ha annunciato la stessa atleta ospite a "Che tempo che fa". "Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente. Non l'ho mai detto a voce alta: purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente ma ho cercato di darmi da fare con altri sport - ha spiegato - E adesso abbiamo, e dico 'abbiamo' con la squadra perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi sta dietro in questo momento. Ecco, abbiamo iniziato con l'atletica. Penso di fare i 100".
Malagò: Giochi della gente e italiani per italiani
"Milano Cortina 2026 sono stati davvero i Giochi della gente, fatti per la gente e, lasciatemi aggiungere, Giochi italiani per gli italiani, Giochi di sport e di identità condivise, di amicizia e di rispetto". E' quanto affermato dal presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò nel suo intervento-messaggio per il mondo durante la cerimonia di chiusura dei Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 allo stadio Olimpico di Cortina d'Ampezzo
Parsons dichiara chiusi i Giochi Paralimpici di Milano Cortina
"Purtroppo è giunto il momento per me di dichiarare chiusi i Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Invito gli atleti paralimpici di tutto il mondo a ritrovarsi tra quattro anni sulle Alpi francesi, quando, ancora una volta, lo sport paralimpico trasformerà il mondo". Lo ha dichiarato il presidente del Comitato paralimpico internazionale Andrew Parsons, alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 allo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo.
Il messaggio della premier Meloni agli atleti paralimpici
Milano-Cortina, Malagò: "Sono stati Giochi della gente, fatti per la gente"
“Caro Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Caro Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons. Cari atleti e membri della famiglia paralimpica. Illustri ospiti e amici da tutto il mondo. Non vi tratterrò con un lungo discorso formale. Voglio semplicemente cogliere il senso di partecipazione e di gioia che riempie questo luogo stasera. Siete fantastici”. Inizia così il discorso del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, durante la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi Invernali al Cortina Curling Olympic Stadium.
“La cerimonia di chiusura paralimpica – continua Malagò - incarna lo stesso spirito che ha caratterizzato tutti i nostri Giochi. La fiamma di Milano Cortina 2026 ha brillato come un faro di unità in un mondo minacciato dall’oscurità e dalle divisioni. In uno stadio ricco di fascino e di tradizione, rinnovato per l’occasione, cala il sipario sulle competizioni sportive, ma certamente non sul loro significato, né sull’eredità che insieme lasciamo all’Italia e al movimento olimpico e paralimpico. Non sta a me vantare i risultati che abbiamo raggiunto, né ciò che tutto questo ha rappresentato per le persone che lo hanno vissuto. I media internazionali hanno parlato di Milano Cortina 2026 con grande apprezzamento e questo ci riempie di orgoglio”.
Il presidente di Fondazione Milano Cortina aggiunge: “Ma il suo vero spirito si legge nei volti, nelle emozioni e nell’entusiasmo degli atleti e dei tecnici, dei volontari e dei milioni di persone che, con la loro passione, hanno acceso nostre splendide venue. A loro va il nostro ringraziamento più sincero. Questi sono stati davvero i Giochi della gente, fatti per la gente. E, lasciatemi aggiungere, Giochi italiani per gli italiani. Giochi di sport e di identità condivise, di amicizia e di rispetto. E non poteva esserci modo migliore per concluderli di questa celebrazione dei valori paralimpici. Le arene colme di spettatori entusiasti e l’amore che ha accompagnato i campioni paralimpici sono la prova del loro straordinario potere. La forza di ispirare un cambiamento positivo nella società”.
Cerimonia chiusura delle Paralimpiadi, passaggio di consegne Italia-Francia
La bandiera paralimpica viene ammainata mentre suona l’inno paralimpico. Il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi consegnano la bandiera paralimpica al Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons, che la affida ai presidenti delle Regioni Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano-Alpi, Renaud Muselier e Fabrice Pannekoucke. Nel 2030 i Giochi Invernali si svolgeranno nelle Alpi Francesi.
Milano-Cortina 2026, un momento della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi

©Ansa
Paralimpiadi, Valditara: "Orgoglioso dei nostri atleti"
"I Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si concludono con il medagliere piu' ricco di sempre per l'Italia, superando il record di Lillehammer '94: i nostri strepitosi atleti sono saliti 16 volte sul podio, mai così forti! Medaglie che valgono doppio per i nostri azzurri, che hanno dimostrato grande valore sportivo e umano, vincendo nello sport e nella vita, donandoci il loro meraviglioso esempio di determinazione, grinta, resilienza, impegno e passione. Congratulazioni, siamo orgogliosi di voi!". Lo scrive sui social il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Cambio di programma per il meteo, Meloni non presente a Cortina
Giorgia Meloni non partecipa, come originariamente previsto, alla cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici invernali. Il volo della presidente del Consiglio era infatti decollato da poco per l'aeroporto militare di Istrana, da dove Meloni avrebbe proseguito in elicottero per Cortina, quando il peggioramento delle condizioni meteo ha sconsigliato il trasferimento e, quindi, fatto annullare la missione.
Milano-Cortina, cerimonia di chiusura: iniziata la parata di bandiere
Tina e Milo, le mascotte di Milano Cortina 2026, entrano in scena insieme a 30 volontari, che si dispongono in modo da segnalare il percorso della parata. Le bandiere delle delegazioni fanno pian piano il loro ingresso nel Cortina Curling Olympic Stadium in uno dei momenti più emblematici della serata di chiusura delle Paralimpiadi.
Paralimpiadi invernali 2026, tutte le discipline e le regole
Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente terminate. In programma dal 6 al 15 marzo, la quattordicesima edizione dei Giochi paralimpici ha ospitato circa 660 atleti che, provenienti da oltre 50 Paesi e impegnati in 79 gare ed in sei discipline sportive. Ecco tutti gli sport protagonisti alle Paralimpiadi invernali e le loro relative regole.
Paralimpiadi invernali 2026, tutte le discipline e le regole
Vai al contenutoMilano-Cortina, cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi: Arisa canta l'Inno di Mameli
Uno dei momenti più toccanti della cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici. Entra in scena la bandiera italiana, portata dai campioni paralimpici Melania Corradini, Josh Dueck, Simone Barlaam, Martina Caironi verso il palco del Cortina Curling Olympic Stadium. La Poliza di Stato in uniforme storica alza la bandiera italiana ed entrano sul palco i medagliati azzurri in questa edizione, accolti dagli applausi. Sale poi sul palco Arisa, che canta l’Inno di Mameli.
Meloni: "Atleti Paralimpici hanno reso orgogliosa la nazione"
"Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all'Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la nazione. Grazie per aver portato in alto il tricolore". Lo scrive, su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Paralimpiadi invernali, il medagliere di Milano Cortina 2026: Italia chiude a 16, è record
I Giochi paralimpici invernali, ospitati dal nostro Paese, sono iniziati ufficialmente con la cerimonia d'apertura del 6 marzo e si sono disputati fino al 15. Gli Azzurri hanno superato nel medagliere il record di 13 podi conquistati nel 1994 a Lillehammer. Ecco la classifica finale dei Paesi più titolati di questa edizione.
Paralimpiadi invernali, il medagliere di Milano Cortina 2026
Vai al contenutoMeloni partita da Roma per Cortina ma rientra per condizioni meteo avverse
Condizioni meteo avverse: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attesa a Cortina, non potrà così partecipare alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi. Il volo della premier era partito attorno alle 19 da Ciampino in direzione Istrana (dove si trova l'aeroporto militare da cui avrebbe raggiunto in elicottero il Curling Olympic Stadium della città 'regina delle Dolomiti'), ma il peggioramento delle condizioni meteo non avrebbe garantito il trasporto in elicottero in piena sicurezza. Il volo di Stato sta quindi rientrando a Ciampino.
Ultimo oro a Stati Uniti, campioni nel para ice hockey
Va agli Stati Uniti l'ultima medaglia d'oro di Milano Cortina 2026. La nazionale statunitense ha vinto la finale del torneo di para ice hockey battendo per 6 a 2 il Canada. Come esattamente tre settimane fa in occasione della finale dei Giochi olimpici, i giocatori a stelle e strisce hanno sconfitto le foglie d'acero. In una 'Milano Santagiulia Ice Hockey Arena' sold out, ovvero con 11.500 biglietti venduti, record assoluto per una partita di para ice hockey alle Paralimpiadi, gli Stati Uniti hanno conquistato il loro quinto titolo paralimpico consecutivo e il sesto della loro storia. A sbloccare il risultato è stato dopo 8'39 l'americano Jack Wallace. Al 16'45 il Canada aveva pareggiato con Liam Hickey ma nel finale del secondo periodo Kayden Beasley e ancora Wallace erano riusciti a portare gli Stati Uniti in doppio vantaggio. Nel terzo drittel a segno nuovamente Wallace, quindi Declan Farmer e Brody Roybal. Nelle ultime cinque edizioni la medaglia d'oro è sempre stata conquistata dagli Stati Uniti: a Vancouver 2010 battuto il Giappone, a Sochi 2014 battuta la Russia, a PyeongChang 2018, Pechino 2022 e Milano Cortina 2026 battuto il Canada.
Milano Cortina, finale hockey Usa-Canada: bandiera dell'Iran sugli spalti
Tra gli spalti gremiti dell'Arena Santa Giulia, mentre sul ghiaccio Stati Uniti e Canada si affrontano per l'oro di hockey paralimpico, durante il primo periodo di gioco sventola la bandiera dell'Iran usata durante l'epoca dello Scià nel secondo anello del palazzo. Ad esporla con orgoglio è Petra, insieme ai suoi amici. "Ho esposto la bandiera dell'Iran con il leone al centro per dare voce al mio popolo, perché vogliamo un Iran libero e democratico", racconta Petra, che ha 22 anni e vive a Milano perché da un paio d'anni studia architettura al Politecnico. Non c'è polemica verso gli Stati Uniti, anche perché "la guerra è l'unico modo. Non siamo contro, né a favore. Ma sappiamo che non ci sono alternative per ottenere un cambio di regime. Lo abbiamo capito quando hanno ucciso i manifestanti che urlavano per un Iran libero". La bandiera dell'Iran con al centro il leone e il sole - che rappresenta l'antica monarchia - è vietata in Iran ma è uno dei simboli di chi chiede il cambiamento. "Non siamo a favore della monarchia - spiega Petra - il figlio della scià Reza Pahlavi sarebbe una guida temporanea. Vogliamo un Iran democratico. I nostri parenti in Iran sono contenti di questa guerra nonostante ovviamente abbiano paura. E' l'unico modo possibile. Non ci piace Trump ma ora abbiamo un obiettivo comune: liberarci dal regime". L'amica di Petra che da 14 anni vive in Italia non riesce a contattare suo padre da 13 giorni perché non c'è internet in Iran. "Speriamo stiano bene ma non abbiamo notizie certe", spiega. Ogni settimana Petra e i suoi amici manifestano per un Iran libero, lo hanno fatto in piazza della Repubblica e in piazza Castello. Oggi hanno scelto la finale di hockey alle Paralimpiadi.
Milano Cortina, De Sanctis: "Siamo nel gotha dello sport paralimpico"
"Siamo nel gotha dello sport paralimpico invernale, al quarto posto a ridosso della Russia e degli altri due colossi, superando nazioni molto più blasonate di noi nello sport paralimpico invernale". Lo ha detto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, tracciando un bilancio delle Paralimpiadi di Milano Cortina. "È una soddisfazione enorme - sottolinea De Sanctis - che viene accentuata dal fatto che il comitato organizzatore è quello italiano. Di più non potevamo pretendere sia in termini di risultati, sia in termini di organizzazione, sia in termini di partecipazione di pubblico, di compartecipazione delle istituzioni e soprattutto di tutti coloro che amano lo sport olimpico e paralimpico". Per De Sanctis è stata "una bellissima kermesse con tre discipline a medaglie e tre ori nello snowboard, veramente qualcosa di incredibile. E sette atleti a medaglia, qualcosa di inimmaginabile rispetto ai tre a cui eravamo abituati". Questo "premia il grande lavoro delle federazioni, il grande lavoro del Comitato italiano paralimpico in tutti questi anni di preparazione ai giochi. Migliore conclusione non poteva esserci".
Record di pubblico per la finale di para ice hockey, 11.500 spettatori
Storico record di biglietti venduti per una partita di para ice hockey ai Giochi paralimpici. Eccezionale risposta di pubblico in occasione della finale tra Stati Uniti e Canada del torneo di para ice hockey. La 'Milano Santagiulia Ice Hockey Arena' ha fatto registrare il tutto esaurito con 11.500 biglietti venduti. Il dato migliora ulteriormente il primato gia' raggiunto nella partita del turno preliminare tra gli Stati Uniti e l'Italia che aveva registrato quasi 9.000 biglietti venduti. "Il nuovo record di pubblico per la finale di para ice hockey è un segnale fortissimo dell'entusiasmo e dell'attenzione che circondano queste Paralimpiadi - dice Andrea Varnier, Ceo di Milano Cortina 2026 - vedere l'arena piena per una finale Paralimpica dimostra che l'interesse del pubblico nasce dalla forza e dalla qualità di questa disciplina e della sua capacità di trasmettere entusiasmo. Un'eredità, questa, che va oltre i numeri e segna l'inizio di un cambiamento indelebile della cultura sportiva".
Fontana sulle Paralimpiadi: "Congratulazioni e grazie agli azzurri"
"In questo giorno di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 il primo grande ringraziamento è per gli azzurri che hanno messo a segno un'edizione record dei Giochi confermando il valore del movimento paralimpico italiano". Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana che questa sera, dalle 20.30, parteciperà alla cerimonia di chiusura dei Giochi al Cortina Curling Olympic Stadium. "Atlete e atleti hanno mostrato abilità, talenti e storie che regalano anche esempi di vita. Milano Cortina 2026 rimarrà un evento storico nella memoria del Paese e dei territori. Ringrazio chi ha reso possibile tutto questo, lavorando a lungo per dare all'Italia il riconoscimento atteso. Sono felice di aver preso parte, da ministro, a questo percorso che oggi si compie. La collaborazione istituzionale e la qualità organizzativa hanno offerto, a livello internazionale, un esempio delle capacità e delle potenzialità del nostro Paese", conclude.
Parsons: "Sport protagonista, le mie Paralimpiadi preferite"
"Da quando sono diventato presidente nel 2017, queste sono state le mie Paralimpiadi preferite". Lo ha detto il n.1 del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons, in conferenza stampa a Cortina d'Ampezzo, complimentandosi con il presidente e il ceo di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e Andrea Varnier. "Ci sono molte ragioni per cui questi sono i miei Giochi preferiti - ha proseguito Parsons -. Probabilmente la principale è lo sport. Lo sport qui è stato semplicemente incredibile, abbiamo assistito a prestazioni incredibili". Le ultime settimane per il Comitato "sono state difficili, molti hanno fatto il dovuto per concentrarsi su ciò per cui eravamo venuti qui, ovvero lo sport". Parsons si è detto "orgoglioso degli atleti e di come, capendo il contesto in cui si trovavano, che era piuttosto complicato vista la situazione politica mondiale e il fatto che alcuni cercassero di introdurre la politica in questi giochi, siano rimasti concentrati sull'essenziale".
Malagò: "Le parole stanno a zero, i numeri dicono tutto"
"Le parole stanno a zero, i numeri dicono tutto. Da qualsiasi punto di vista li girate, sono numeri record. Sono felice più che mai dei risultati dell'Italia, per una legge non scritta se sei una nazione leader a livello sportivo, puoi essere il più bravo di tutti a creare un sistema apprezzato, ma se non vinci c'è meno entusiasmo, c'è sempre uno sfondo agrodolce, qualche polemica dovuta ai risultati". Lo ha detto il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò durante l'ultimo media briefing delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026
Zaia: "L'edizione dei Giochi invernali più bella di sempre"
"Chiudiamo l'edizione invernale dei Giochi, olimpici e paralimpici, più bella della storia. L'Italia, e con essa il Veneto, ha dimostrato sotto gli occhi del mondo di saper essere all'altezza delle sfide più grandi, di saper organizzare, accogliere, costruire, emozionare. E soprattutto di saper lasciare un segno". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, nella giornata conclusiva dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026. "Questo esecutivo - sottolinea Zaia - ha garantito un sostegno pieno, concreto, fattuale. Non un sostegno di facciata, ma un impegno vero, tradotto in scelte, investimenti, misure operative, decisioni anche complesse e non prive di responsabilità. Le disposizioni urgenti adottate per Milano Cortina 2026 hanno rafforzato sicurezza, soccorso pubblico, cybersicurezza, funzionalità degli impianti e piena operatività della Fondazione organizzatrice. È stata la dimostrazione che, quando il nostro Stato decide di credere davvero in un grande progetto nazionale, i risultati arrivano". Per il presidente del Consiglio regionale "l'Italia ha dimostrato al mondo che, quando fa squadra, sa essere all'altezza delle sfide più grandi. Milano-Cortina non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione. Non è un addio, ma un arrivederci: perché tra due anni il nostro Paese tornerà ad accogliere lo spirito olimpico con i V Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti-Valtellina 2028, in programma dal 15 al 29 gennaio. È il segno di una fiducia internazionale che continua. E anche la conferma che l'Italia ha tutte le carte in regola per tornare, in breve tempo, a ospitare anche i Giochi Olimpici estivi".
Milano-Cortina, il medagliere: la Cina prima (44), Italia quarta dopo la Russia
La Cina per la seconda edizione ha concluso al primo posto il medagliere dei Giochi paralimpici invernali. La squadra cinese a Milano Cortina 2026, quattordicesima edizione, ha totalizzato 44 medaglie, 15 ori, 13 argenti e 16 bronzi. La Cina ha vinto almeno una medaglia in tutti e sei gli sport in programma (bronzo nel para ice hockey). Gli Stati Uniti chiuderanno secondi con 24 medaglie. Terza, e prima nazione europea, la Russia ritornata dopo dodici anni di assenza tra squalifiche e sospensioni alle Paralimpiadi. Rappresentata da solo sei atleti ma solo quattro a medaglia, la Russia chiude con 12 medaglie, 8 d'oro, un argento e 3 bronzi. Le atlete e gli atleti russi hanno gareggiato sotto i colori nazionali, inno e bandiera, cosa che non accadeva da Sochi 2014. Nel corso dell'evento la presenza della Russia ha visto un solo plateale gesto di dimostrazione, quello della squadra tedesca che non si è tolta il berrettino durante l'inno russo che celebrava uno dei tre trionfi della fondista Anastasiia Bagiian. L'Italia nel medagliere si classifica al quarto posto ma con il record assoluto di medaglie, ben 16 (precedente limite era di 13 a Lillehammer 1994), in quattro sport. Gli azzurri hanno vinto 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi in tre discipline. Gli atleti italiani a medaglia sono stati sette, gli sciatori Giacomo Bertagnolli con 5 (atleta uomo più medagliato a Milano Cortina 2026), Chiara Mazzel con 4, Renè de Silvestro e Federico Pellizzari, gli snowboarder Emanuel Perathoner con 2 (entrambi oro) e Jacopo Luchini e il fondista Giuseppe Romele. L'Austria ha vinto le sue 13 medaglie solo nel para sci alpino in particolare, ben 9, con i fratelli Veronika e Johannes Aigner e tre con Elina Stary. L'Ucraina è stata la terza nazione più medagliata, 19 volte sul podio, ma gli ori sono stati 'solo' tre. Le nazioni entrate nel medagliere sono state 27 (19 europee) su 55 partecipanti.
Sci alpino, De Silvestro lontano dal podio
Nella seconda manche dello slalom categoria sitting, René De Silvestro ha chiuso la sua gara in 45"01 con un tempo totale di 1'25"36, arrivando al decimo posto.
Paralimpiadi, stasera la cerimonia di chiusura
La Cerimonia di Chiusura Paralimpica sarà un saluto corale: un momento di riflessione e di festa in cui atleti e atlete, spettatori e comunità locali condivideranno gli ultimi istanti di un’avventura indimenticabile.
Un evento che non segna soltanto la fine dei Giochi, ma ne proietta l’eredità verso il futuro, con la "Perla delle Dolomiti" come palcoscenico d’eccezione e simbolo di un’Italia capace di unire sport, natura e cultura in un’unica, grande emozione.
Locatelli: "5 medaglie in 5 gare, complimenti a Giacomo Bertagnolli"
"Oro per Giacomo Bertagnolli! 5 gare, 5 medaglie! Grande prova nel para sci alpino – slalom maschile (categoria Vision Impaired) alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Complimenti a Giacomo Bertagnolli e alla sua guida Andrea Ravelli per questa straordinaria medaglia!" Lo scrive sui social il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
La gioia di Bertagnolli
"Non avevo nulla da perdere, le medagie c'erano, quindi sono sceso abbastanza tranquillo, cercando di far bene e ci sono riuscito. Lo avevo promesso ieri che oggi sarei sceso per l'oro, e le promesse vanno mantenute, quindi oro è stato! Alla fine è tutto un fattore di testa, ho un dolore al ginocchio abbastanza forte, ma se vuoi qualcosa e la testa va forte, il risultato vai a prenderlo. Migliorato il personale, 5 medaglie su 5". Così Giacomo Bertagnolli dopo la medaglia di oggi.
Bertagnolli vince l'oro in slalom

©Getty
Bertagnolli vince l'oro in slalom
Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, ha conquistato la medaglia d'oro nello slalom paralimpico di Cortina d'Ampezzo. Per il trentino di Cavalese è il quinto podio in cinque gare a queste Olimpiade e la seconda vittoria. Sale a 13 il conto delle medaglie paralimpiche in carriera.
Giuseppe Romele al traguardo: è bronzo nello Sci di fondo Paralimpico Individuale 20 km uomini sitting

©Getty
Abodi: "Bronzo Romele spettacolo, aumenta patrimonio medaglie Italia"
"Sono 15! Il bronzo di Giuseppe Romele nella 20km sitting nello sci di fondo aumenta il patrimonio di medaglie paralimpiche dell'Italia. Che spettacolo Giuseppe; hai rincorso questo podio, l'hai voluto con tutto te stesso, te lo sei sudato e proprio nella competizione più faticosa è arrivato". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e I giovani, su X celebra il bronzo di Romele alle Paralimpiadi di Milano Cortina. "Oggi hai confermato il tuo essere esempio di determinazione, resistenza e resilienza, hai lottato e stretto i denti, sei caduto e ti sei rialzato, non hai mollato mai e hai dato fondo a ogni tua energia, fisica, mentale e morale. Hai spinto fino all'ultimo centimetro di ventimila metri segnati anche da continui sorpassi, dentro e fuori i binari, su una neve non facile e in una gara quindi ancora più difficile", prosegue Abodi. Ricordando poi come nel risultato di Romele "c'è anche il valore e la polivalenza che abbiamo apprezzato nella tua gara di triathlon alle Paralimpiadi estive di Parigi 2024. Ma oggi, nell'affascinante capitale del fondo di Tesero, sei andato oltre e hai saputo dosare e gestire le energie nei 53 minuti di una competizione durissima e conquistare una medaglia che ha mandato in delirio il pubblico e ci riempie di orgoglio. Grazie Giuseppe!", conclude.
Romele: "Oggi una giornata che ricorderò per tutta la via"
"Oggi è stata una giornata che, molto probabilmente, ricorderò per tutta la vita. È stata parecchio complicata la faccenda, più di quello che pensavo". Lo ha detto Giuseppe Romele, commentando la sua medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di sci di fondo, nella 20 km individuale categoria sitting. "Dal terzo giro in poi ho continuato a pensare che doveva arrivare e poi all'ultimo giro mi sono sbloccato", racconta Romele. "Speriamo che dall'anno prossimo aumentino le gare a 30 chilometri, forse mi sveglio".
Romele bronzo nella 20 km di fondo
Giuseppe Romele ha vinto la medaglia di bronzo nella 20 km di fondo categoria sitting.L'azzurro è arrivato alle spalle del russo Ivan Golubkov e del cinese Zhongwu Mao.Per l'Italia è la 15/ma medaglia alle Paralimpiadi.
Paralimpiadi invernali, chi sono gli atleti e atlete italiani in gara
I Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina vanno in scena dal 6 al 15 marzo 2026. Per questa XIV edizione, che segna il 50esimo anniversario dalla prima edizione che si è tenuta in Svezia nel 1976, è previsto un numero record sia di partecipanti (oltre 660) sia di medaglie da assegnare (in totale 79 set). Le discipline sportive in cui si sfidano atlete e atleti da tutto il mondo sono sei: sci alpino paralimpico, biathlon paralimpico, sci di fondo paralimpico, para ice hockey, snowboard paralimpico, wheelchair curling. Le gare sono distribuite su tre cluster: Milano, Cortina d'Ampezzo e Val di Fiemme (Tesero). La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi è il 6 marzo all’Arena di Verona, che ha ospitato anche la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Ecco chi sono gli atleti e le atlete dell’Italia che partecipano ai Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Paralimpiadi Milano Cortina, chi sono atlete e atleti italiani in gara
Vai al contenutoParalimpiadi invernali, il medagliere di Milano Cortina 2026: Italia a quota 14, è record
I Giochi paralimpici invernali ospitati dal nostro Paese - iniziati ufficialmente con la cerimonia d'apertura del 6 marzo - si chiudono oggi. Gli Azzurri hanno superato nel medagliere il record di 13 podi conquistati nel 1994 a Lillehammer. Ecco la classifica dei Paesi più titolati di questa edizione.