Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, i dubbi sul Mondiale 2026: cosa può succedere alla Nazionale di Teheran

Sport
©Getty

La selezione iraniana dovrebbe debuttare a Los Angeles contro la Nuova Zelanda il 15 giugno. È presto per pensare a scenari alternativi legati all'ipotesi del boicottaggio. Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, resterebbe un vuoto nel tabellone. Come verrebbe colmato? Tanti i possibili scenari

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Mancano soltanto tre mesi Mondiali di calcio 2026, che gli Stati Uniti organizzeranno con Messico e Canada, e una domanda inizia a prendere forma nel pieno di una drammatica crisi internazionale: che ne sarà della selezione iraniana, regolarmente qualificata alla fase finale della Coppa del Mondo? Il tema ovviamente rappresenta un dettaglio mentre l'intero Medio Oriente è in fiamme, alle prese con un conflitto che si allarga a macchia d'olio (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). L'Iran, che ha conquistato la qualificazione diretta sul campo, dovrebbe debuttare a Los Angeles contro la Nuova Zelanda il 15 giugno. Quindi dovrebbe giocare ancora nella città californiana il 21 giugno contro il Belgio e affrontare l'Egitto a Seattle il 26 giugno. È presto per pensare a scenari alternativi legati all'ipotesi del boicottaggio da parte dell'Iran. Se tale passo dovesse concretizzarsi, resterebbe un vuoto nel tabellone dei Mondiali. Come verrebbe colmato? Si aprirebbero prospettive di 'ripescaggio' per Nazionali sin qui escluse?

La Fifa, intanto, prende tempo

"Quello che è certo è che dopo questo attacco non possiamo aspettarci di guardare con speranza ai Mondiali", sono state parole del presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj. La decisione finale spetterebbe alla leadership del Paese e sarebbe ovviamente condizionata dai rapporti con gli Stati Uniti. L'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei ha decapitato i vertici di Teheran e non è chiaro se l'operazione avviata da Stati Uniti e Israele porterà ad un reale 'regime change'. La Fifa, per ora, non si sbilancia. Mattias Grafstrom, segretario generale della federcalcio internazionale, ha risposto alle domande della Cnn: "È prematuro commentare in maniera approfondita, ovviamente seguiamo gli sviluppi di tutte le situazioni a livello internazionale. Al sorteggio per la fase finale hanno partecipato tutti i Paesi, il nostro obiettivo è organizzare una World Cup sicura, con la partecipazione di tutti".

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