I premi in denaro assegnati agli atleti italiani che salgono sul podio di Milano Cortina 2026 non saranno soggetti a Irpef. La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, consente di incassare l’intera somma senza trattenute fiscali. Restano invece tassati sponsor e altri compensi professionali
Chi conquista una medaglia alle Olimpiadi o alle Paralimpiadi incasserà il premio pieno, senza dover versare imposte allo Stato. La novità è contenuta nella Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto l’esclusione dall’Irpef - e dalle relative addizionali - per i premi in denaro assegnati agli atleti italiani in occasione di competizioni internazionali, tra cui i Giochi di Milano Cortina.
Cosa prevede la norma
La disposizione stabilisce che le somme riconosciute dal Coni o dal Comitato paralimpico agli atleti medagliati non rientrano nel reddito imponibile. In concreto, chi riceve il premio economico per oro, argento o bronzo lo incassa integralmente, senza trattenute fiscali. Il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha spiegato che il governo ha scelto di escludere dalla tassazione i premi destinati ai vincitori di medaglia. In assenza di una norma specifica, questi premi sarebbero stati considerati reddito e dunque soggetti a tassazione ordinaria. Negli anni passati il tema aveva suscitato polemiche: dopo aver portato una medaglia al Paese, gli atleti si trovavano a dover versare una parte significativa del riconoscimento economico allo Stato. La scelta politica è stata quindi quella di preservare il valore simbolico e istituzionale del premio, evitando che venga ridotto dal prelievo fiscale e allineando l’Italia a quanto già avviene in altri Paesi.
Quanto vale una medaglia
I premi stabiliti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano restano invariati rispetto alle ultime edizioni dei Giochi
Medaglia d’oro: 180.000 euro
Medaglia d’argento: 90.000 euro
Medaglia di bronzo: 60.000 euro
La differenza è che ora queste cifre saranno nette.
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Cosa resta tassato
L’esenzione riguarda esclusivamente il premio legato alla medaglia. Restano invece soggetti a tassazione ordinaria i compensi derivanti da sponsor privati, contratti pubblicitari, bonus di federazioni e club e, più in generale, tutti gli altri redditi professionali dell’atleta. In questo modo la medaglia non rappresenta solo un traguardo sportivo, ma diventa anche un riconoscimento economico pienamente garantito, senza più prelievo fiscale.